Addio Piccola Velocità. Le Ferrovie chiedono spiegazioni a Paroli

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La Piccola velocità è su un binario morto. Dopo che lunedì in una riunione tra sindaco, capigruppo e sindacati si è deciso di “ripristinare le destinazioni urbanistiche e gli indici edificatori precedenti all’adozione del Pgt dei siti Ideal Standard di via Milano e Fs Logistica di via Dalmazia”, le Ferrovie hanno chiesto chiarimenti a Paroli. In ballo di sono due protocolli sottoscritti anche dalla Loggia nel 2007 e nel 2009 e finora mai smentiti. “Desidero richiamare gli impegni che il Gruppo Fs ha assunto e continua ad assumere per sviluppare i servizi logistici nell’area bresciana incrementando il trasporto ferroviario e in particolare quello intermodale”, scrive il numero uno delle Ferrovie Moretti, che richiama gli impegni (adeguamenti urbanistici e potenziamento della viabilità) assunti nei Protocolli e aggiunge: “La mancata attuazione di tali provvedimenti vanifica il lavoro svolto finora determinando rilevanti problemi allo sviluppo logistico e del trasporto intermodale nell’area bresciana. Mi auguro un suo autorevole e immediato intervento in merito”.

Intanto ieri in consiglio provinciale l’assessore Corrado Ghirardelli ha confermato che i 9 milioni del finanziamento regionale per realizzare la nuova strada d’accesso allo scalo merci non ci sono più. E ha chiesto una presa di posizione chiara e messa nero su bianco al sindaco Paroli per capire quali siano una volta per tutte le intenzioni della Loggia.  

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  1. Qui nessun commento, naturalmente. Non si parla di "marocchi", quindi non viene il mal di pancia a nessuno. Peccato si siano persi anni e buttati soldi in studi e progetti. Si vede che questa, a differenza di altre ben note operazioni, non è una priorità per il nostro Comune. Beninteso, nessuna spiegazione e nessun problema. Avanti a dare addosso ai "marocchi", che intanto i nostri soldi finiscono così…

  2. Al momento non siamo sicuri di niente: prima si parte con un progetto, anzi un "tavolo" comune, sbandierato come brillante operazione. Poi lo si accantona. Così, senza dire nulla. Avendo uno scalo ferroviario in città, la logistica dove andrebbe fatta? A Lumezzane? Dove si arriva col teletrasporto?

  3. Le nostre. Ecco come vengono gestite. Qui nessun commento, nessuna indignazione… E nessuna conferenza stampa di sindaco o vicesindaco, nessun comitato a favore di questo o quell’assessore. Bene così, insomma. Meditate…

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