Influenza, i rimedi dell’Istituto Superiore della Sanità

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E’ stato recentemente pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità un opuscolo, di cui non conosco al momento le modalità di diffusione cartacea al pubblico, con diverse interessanti linee guida per la cura dell’influenza; la volontà di fornire questi consigli al pubblico nasce probabilmente dalle previsioni di diffusione relative all’influenza Australiana e dalla scarsa adesione ai piani vaccinali. Il primo punto importante espresso dal testo è sottolineare come l’influenza si concluda generalmente con una guarigione spontanea, che non richiederebbe quindi alcun tipo di intervento farmacologico. I farmaci cosidetti antinfluenzali sono quindi molto utili a ridurre intensità e durata dei sintomi più fastidiosi, ma non sono indispensabili all’esito della malattia. Per la cura dell’adulto sono consigliati paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Acetamol, Cebion Febbre e Dolore, Tachifludec…), ibuprofene (Moment, Nurofen Influenza e Raffreddore, Vicks Flu-Action) o Diclofenac (Voltadvance, Novapirina, …). Si tratta di farmaci antipiretici e, paracetamolo a parte, antinfiammatori, utili al controllo della febbre e del senso di ossa rotte e dolore diffuso; gli antinfiammatori sono poi utili in caso di mal di gola. Discorso a parte viene invece fatto per il trattamento dei bambini: assolutamente da evitare l’uso dell’aspirina, risultano utili paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan) o Ibuprofene (Antalfebal, Nureflex): mai contemporaneamente e preferibilmente sotto forma di sciroppo/gocce per poter personalizzare la dose in base al peso del bambino. Assolutamente da evitare l’utilizzo sui bambini di farmaci per adulti, anche in seguito ad aggiustamento della dose; sono numerosi i casi di effetti collaterali riscontrati negli ultimi anni connessi a questo genere di uso improprio. Viene infine ribadita l’inutilità ed i rischi connessi ad un uso improprio degli antibiotici con l’influenza; solo il medico od il pediatra possono valutare il rischio o l’instaurarsi di sovrainfezioni batteriche e prodere quindi alla prescrizione di una cura antibiotica.

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