Dada Merighetti, quinta al traguardo della discesa libera. Manca il podio per tre decimi

0

Daniela Merighetti torna nelle top 5 di Coppa del Mondo, in una discesa che oggi la poteva vedere sul podio. Con il tempo di 1:45.91 la trentenne bresciana è giunta 5/a al traguardo, a +1.05 da Lindsey Vonn e a meno di 3 decimi (+0.26) dal terzo posto di Tina Weirather. Si tratta di un quinto posto che conferma un momento esaltante per Dada,  che ha “perso” 5 decimi nel tratto finale di gara precludendosi la possibilità di tornare sul podio. “La Kandahar mi piace e ho un particolare feeling con questa pista” aveva preannunciato alla vigilia. E così Dada oggi ha sciato molto bene nel tratto tecnico, senza alcun tentennamento, attaccando da cima a fondo. “Peccato – commenta Dada al parterre – perché nel tratto iniziale sentivo che stavo sciando bene. Sapevo che l’incognita sarebbe stata nel piano, perché dal video in partenza  vedevo le atlete che mi precedevano perdere secondi. Ma io mi sentivo veloce –ammette Dada -; l’importante era non perdere troppo in quel tratto di scorrimento. Ho perso in alto e nella parte finale ho lasciato mezzo secondo – analizza la bresciana -. Non mi sono piaciuta nell’“inferno”, dove c’erano parecchie curve da tirare.  Peccato perché in linea di massima ho sciato bene”. La gara si è corsa con una temperatura attorno ai -20 °C, ma Dada ammette di non aver patito il freddo : “Quando entri in clima gara non avverti il gelo. Nel tratto iniziale di pista non ci si vedeva bene il terreno. Peccato perché oggi il podio ci poteva stare, ma il quinto posto mi soddisfa comunque e tra l’altro era un piazzamento mancava nel mio palmares”. Domani Daniela cercherà di trovare feeling anche in SuperG, specialità che sta iniziando a sentire sua: “Per sentirmi supergigantista dovrei avere la conferma con un risultato. È una disciplina dove mi devo convincere di più, e domani so di poter far bene”. Elena Fanchini è giunta oggi in 25/a posizione con il tempo di 1:47.90, a +3.04 da Lindsey Vonn. “Ho preso due secondi sul piatto e non riesco a trovare una spiegazione – commenta la maggiore delle sorelle di Montecampione -. Non è una questione di sci perché avevo ai piedi lo stesso paio che ho usato lo scorso anno qui a Garmisch in occasione dei Mondiali. Un anno fa nel tratto di scorrimento ero la più veloce, oggi non riuscivo a trovare la velocità”.

Comments

comments

LEAVE A REPLY