Patitucci (Idv): Trenta giorni per bonificare l’ex cava Piccinelli dalla radioattività, o abbiamo pronto l’esposto”

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Dal Broletto al Pirellone, ora il caso di contaminazione radioattiva dell’ex cava Piccinelli potrebbe finire addirittura in Parlamento, sulla scrivania del ministro dell’Ambiente Corrado Clini.  Inoltre, “se l’area non verrà bonificata entro trenta giorni presenteremo un esposto alla magistratura per inadempimento ai doveri di tutela della salute pubblica e ambientale  da parte delle Amministrazioni preposte”. A renderlo noto è il consigliere regionale dell’Idv Francesco Patitucci che ieri ha spedito ai responsabili di Regione, Provincia, Comune, Asl, Arpa e Prefettura di Brescia una lettera di diffida e messa in mora per chiedere che l’area inquinata da cesio 137 (sostanza fortemente radioattiva) venga al più presto bonificata. Non è la prima volta che il consigliere regionale dell’Idv si interessa della questione. Già qualche settimana fa aveva presentato in Regione un’interrogazione dove chiedeva al presidente Roberto Rormigoni chiarezza sulla vicenda e un intervento tempestivo per evitare l’aggravarsi della situazione. La vicenda, iniziata nel 99 quando l’Arpa scoprì che il terreno della cava era inquinato da cesio 137, dopo tredici anni non ha ancora trovato soluzione. Anzi, “la situazione è peggiorata perché i teli impermeabili messi nel ’99 per impedire che la radioattività arrivasse a contaminare la falda acquifera si sono deteriorati con il passare del tempo e ora il rischio di contaminazione è quanto mai probabile”. A confermarlo anche una recente indagine dell’Asl che in una relazione del giugno 2011 avvertiva il Comune della pericolosità del sito e della probabile contaminazione della falda, alzatasi di quattro metri in tredici anni. Dopo che la notizia è stata divulgata dall’emittente radiofonica milanese Radio Popolare, A2A ha commissionato al Politecnico di Milano una serie di analisi su campioni di acqua prelevati dal pozzo di Buffalora. Analisi che per fortuna hanno dato esito negativo, escludendo una possibile contaminazione. “Ma è solo questione di tempo – ha ribadito Patitucci – se l’area non verrà immediatamente bonificata ciò che non è successo fino adesso potrebbe succedere nei prossimi giorni, e con conseguente devastanti per la salute dei cittadini”.

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