Loggia, critiche bipartisan alla nuova imposta sugli immobili del governo. La Lega vota contro

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Al governo sono arrivate critiche da destra e sinistra, quando nel consiglio comunale di oggi si è trattato di discutere del Regolamento per l’imposta municipale propria (Imu) che recepisce la nuova tassa governativa sulle abitazioni. Nel presentare la delibera l’assessore Fausto Di Mezza ha ribadito la contrarietà alla tassazione delle prime case. Un ragionamento a cui ha fatto eco il capogruppo leghista Nicola Gallizioli che – sottolineando le differenze tra l’ipotesi di Imu prevista dal governo Berlusconi e quella attuale – ha parlato di provvedimento che “rovescia la logica federalista e fa prevalere una logica prettamente centralista”. Ancora più duro il compagno di partito Alessandro Bizzaro che ha parlato di “tassa che ucciderà definitivamente l’economia del nord”. Sul fronte opposto Donatella Albini (Sel) ha invece criticato la scarsità delle detrazioni e il fatto che nel calcolo “non si tiene in alcun conto la condizione economica familiare”. Mentre il Pd – che accusato la Lega di ipocrisia – ha presentato una raccomandazione alla giunta (favorevole il parere di Di Mezza) per chiedere di tutelare maggiormente gli anziani o i disabili che hanno dovuto trasferire la residenza in case di riposo o istituti di cura e coloro che si sono dovuti spostare per esigenze lavorative. Il consigliere Claudio Bragaglio, invece, non ha mancato di punzecchiare la maggioranza sottolineando che “tra coloro che pagheranno dazio a Roma ladrona mancano il presidente della Provincia Daniele Molgora (Lega) e il sindaco Adriano Paroli (Pdl), che contrariamente alla maggioranza del loro gruppo hanno tutta l’intenzione di fare i baby pensionati attingendo abbondantemente alle mammelle della Lupa”.

Al momento del voto la Lega ha votato contro, mentre Albini e Bragaglio si sono astenuti. 

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