Liceo Calini: studenti in lacrime per la morte del professor Pavan

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(a.c.) Insegnava storia e filosofia al Liceo Calini, era referente per la rete di storia "Angelus Novus" dell’Arnaldo, collaborava attivamente con la Casa della Memoria, e con Manlio Milani per tenere vivo il ricordo della strage di piaza Loggia. Si è spento ieri, all’età di 61 anni, il professor Armando Pavan, insegnante fin dal 1983. Malato da tempo, Pavan aveva continuato a lavorare nella sua scuola fino all’ultimo, fino al momento degli scritini di metà anno, poi il suo fisico provato da anni di malattia non ha più retto. Ricoverato presso l’ospedale Civile di Brescia, Pavan è stato poi trasferito alla Domus, dove il suo cuore ha cessato di battere.

Le persone che hanno lavorato e collaborato con il professore lo ricordano come persona molto seria, appassionata del suo lavoro, curiosa e desiderosa di trasmettere il suo sapere ai suoi alunni.

La camera ardente è allestita presso la Domus Salutis. Il rito funebre si terrà domani presso il tempio della cremazione del cimitero di Sant’Eufemia, alle ore 15.

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  1. Era uno dei professori che avevo più caro, è stato capace di appassionarci alla storia (che l’insegnante del biennio si era impegnata a farci odiare) ed alla filosofia, fino ad allora relegata ad essere un luogo comune.
    Ai tempi era uno dei nostri "Prof." giovani, sedeva spesso sulla cattedra ad insegnare e durante gli scioperi si fermava a parlare con noi senza cercare di proporci/imporci il suo punto di vista, ma semplicemente ascoltando.
    Non gli interessava tanto uno studio mnemonico di date e luoghi quanto che riuscissimo ad avere un punto di vista – oggi si direbbe olistico – sulle materie, tanto che le sue interrogazioni spesso divenivano un commentare insieme l’argomento.
    Per l’estate ci proponeva dei testi sempre interessanti e sicuramente è riuscito ad avvicinare molti alla storiografia. A me ha lasciato sicuramente la passione per Le Goff.

  2. Era il mio professore preferito,il più giovane, quello che mi capiva, mi stimava e sapeva tirar fuori il meglio di me.Era una persona preparata e mi ha trasmesso l’amore per la storia. L’ho incontrato l’ultima volta due anni fa, per un aperitivo, quando gli ho comunicato che aspettavo la mia bambina. Ecco voglio ricordarlo così, in un momento felice.

  3. l’ho saputo solamente oggi.. vivo all’estero.. non ho parole.. e’ stato il mio professore preferito.. la sua umanita’ e il suo umorismo, la sua preparazione e la sua enorme pazienza, la sua comprensione e la sua bonta’ facevano di lui un uomo eccezionale.. Ho finito 10 anni fa, e da allora l’ho visto solamente un paio d volte. Ma e’ il professore che ricordo con piú affetto..

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