Rubano nove trasformatori di rame ad azienda di Botticino, arrestati due fratelli

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In tarda mattinata di ieri avevano parcheggiato l’autovettura in prossimità della recinzione della ditta “Elettrotecnica Caldera” in via Garibaldi di Botticino e, dopo essere penetrati all’interno della ditta ne avevano rubato del materiale che poi, dopo averlo accatastato nei pressi della recinzione, lo avevano velocemente caricato a bordo della loro autovettura Fiat Multipla per l’occasione adibita a furgone. I movimenti dei due sono stati notati da un cittadino in transito nella zona che si è insospettito ed ha avvisato il 112. È stata così inviata sul posto la pattuglia di Rezzato che ha raggiunto e fermato il mezzo in prossimità dell’isola ecologica di Botticino. Un controllo al suo interno ha consentito rinvenire 9 trasformatori in rame ed un monitor LCD marca Samsung. I due occupanti del mezzo hanno riferito nell’immediatezza di aver caricato gli oggetti prelevandoli dall’isola ecologica ma sono stati immediatamente smentiti dal custode della stessa che non riconosceva il materiale per quello presente nel luogo di riciclaggio. Interpellato, il titolare della ditta “Elettrotecnica Caldera” riconosceva senza ombra di dubbio il materiale come quello rubatogli dall’azienda tornandone così in possesso. I due, un 36enne residente a Montirone e un 29enne residente in città, fratelli già noti alle Forze di Polizia, sono stati dichiarati in arresto per furto aggravato. Il magistrato ha disposto nei loro confronti l’obbligo di dimora in Brescia.

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  1. C’è poco da consolarsi nes. L’80% dei nostri ospiti che molto presto lasceranno le prigioni per sopravvenuta legge svuota carceri sono extracomunitari. Poi un delinquente resta un delinquente a prescindere ma il fatto che non possano essere extra non dovrebbe consolarti, anzi, dovrebbe farti incazzare ancora di più perchè a questo punto vuol dire che stiamo facendo distinzioni tra delinquenti. Come sta cercando di fare la sinistra.

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