Massetti (Confartigianato): “La burocrazia costa alle imprese bresciane 477 milioni di euro”

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Burocrazia e semplificazione: due parole che, da qualche anno a questa parte, tendono ad apparire spesso collegate, a sottolineare la necessità di diminuire i costi burocratici e migliorare il rapporto tra cittadini ed amministrazione pubblica. In questa direzione dovrebbe andare anche il nuovo decreto per la semplificazione fiscale che il Governo, dopo quello per la semplificazione, si accinge ad approvare nei prossimi giorni.

“Speriamo sia la volta buona! – sottolinea il presidente Eugenio Massetti – Semplificare l’attività della pubblica amministrazione sarebbe infatti una potente leva per aiutare gli imprenditori ad affrontare la crisi. A Brescia la burocrazia, rappresentata dai costi sostenuti nell’espletamento degli adempimenti amministrativi, pesa sulle imprese con dipendenti per 477 milioni di euro, pari all’1,5% del valore aggiunto prodotto dall’Industria e dai Servizi”.

Le misure proposte nel decreto per la semplificazione, tra cui il ricorso a procedure on-line per la trasmissione di documenti e modelli compilati, dovrebbero abbassare il muro esistente tra cittadini, Pubblica Amministrazione ed aziende erogatrici di servizi pubblici, riducendo alcune diseconomie che oggi aggravano i costi della burocrazia derivanti dalle “perdite di tempo”. “Le code agli sportelli ed i lunghi tempi delle procedure – prosegue Massetti – rappresentano un fenomeno particolarmente grave, con effetti negativi soprattutto in un contesto come quello odierno caratterizzato da una bassa crescita”.

Nonostante la Lombardia sul fronte “code” se la cavi meglio di altre regioni italiane, registrando una bassa quota di utenti, circa il 12%, che resta in fila per oltre venti minuti, si rileva ancora un basso utilizzo di internet.

“La Regione – conclude Massetti – sul fronte degli interventi in materia di semplificazione ha operato e sta operando sia per snellire le procedure, in particolare degli adempimenti amministrativi delle piccole e medie imprese, sia per incrementare l’informatizzazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione. I provvedimenti adottati negli ultimi anni sono infatti un chiaro esempio di applicazione dei principi dello Small Business Act. Non ultimo il recente pacchetto per la crescita che, nel sostenere la dimensione digitale e la diffusione della banda ultralarga, favorirà il trasferimento tecnologico e lo scambio di conoscenze. Un’esperienza lombarda che può rappresentare uno dei progetti pilota richiamati dallo stesso Decreto Legge Semplificazioni”.

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