Cambio ai vertici di Confidi Lombardia: Grazioli è il nuovo presidente

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Giovanni Grazioli, è il nuovo presidente di Confidi Lombardia. Già vicepresidente dell’ente di garanzia lombardo oltre che impegnato alla guida dell’azienda meccanica di famiglia, Grazioli subentra a Ettore Seragni che rimarrà membro del Consiglio di ammirazione del confidi e consigliere del consiglio direttivo della federazione nazionale. A Ettore Seragni l’intero Consiglio tributa il proprio apprezzamento per gli importanti traguardi raggiunti da Confidi Lombardia sotto la sua Presidenza.

 

Il nuovo vicepresidente è invece Marilena Bolli, già consigliere di Confidi Lombardia presidente di Fidindustria Biella (il confidi piemontese fusosi con Confidi Lombardia nel dicembre 2010) e Presidente dell’Unione industriale biellese: un doppio ruolo che conferma e rafforza i legami con il modo confindustriale d’origine.

 

“Sono onorato per questa nomina, che accetto con particolare senso di responsabilità” – dichiara Grazioli – “Stiamo attraversando ormai da tempo una fase economica davvero difficile, che sta mettendo a dura prova le nostre aziende ed i nostri soci. Confidi Lombardia in questi anni, oltre a impegnarsi in una grande operazione di riorganizzazione interna come richiesto dalla normativa e da Banca d’Italia, ha tenuto duro non facendo mai mancare il proprio sostegno alle aziende socie, rischiando anche di erodere proprio il patrimonio grazie al quale è in grado di svolgere l’attività di garanzia. È necessario quindi l’impegno e il supporto di tutti, ciascuno secondo il proprio ruolo naturalmente, perché, oggi più che mai, sostenere i confidi significa sostener le aziende”.

 

Confidi Lombardia riunisce oggi le risorse di nove confidi lombardi (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Pavia, Varese, Sondrio e Mantova) cui si è aggiunta nel dicembre 2010 Fidindustria Biella, che opera sull’intero territorio piemontese. Tra i maggiori enti di garanzia italiani, per numero si soci – circa 15.000 – e volume dell’operatività, Confidi Lombardia è naturalmente riconosciuto tra i Confidi “maggiori” ex art. 107 del T.U.B. ed ha la forza patrimoniale e la professionalità necessaria per stare a fianco delle PMI di fronte alle numerose sfide del mercato finanziario.

 

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