Dote scuola per 300mila studenti lombardi, 8mila in più dello scorso anno

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Saranno almeno 8.000 in più, rispetto a 12 mesi fa, gli studenti che beneficeranno della Dote scuola nell’anno scolastico 2012-2013. La stima deriva dal calcolo degli effetti dell’introduzione di una nuova scala di equivalenza – diversa da quella attualmente utilizzata – nell’Indicatore Reddituale del buono scuola, orientata al recepimento del Fattore Famiglia. Lo prevede una delibera approvata la scorsa settimana dalla Giunta regionale. "E’ il primo esempio concreto di applicazione del Fattore Famiglia – ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni in una conferenza stampa, affiancato dagli assessori Gianni Rossoni e Valentina Aprea -. Il calcolo dei parametri di reddito per avere diritto al Buono scuola tiene conto in maniera più significativa rispetto al passato del numero di figli, della presenza di soggetti invalidi nel nucleo familiare, della condizione di famiglia monogenitoriale o di altre situazioni di fragilità".

 

300.000 BENEFICIARI – "Nonostante le difficoltà di bilancio – ha aggiunto Formigoni – la Regione ha deciso di confermare anche quest’anno l’impianto complessivo del sistema di aiuti, garantito dalle varie forme di Dote, stanziando 81 milioni di euro e compiendo anzi uno sforzo straordinario in più". Prima della riforma che ha introdotto il sistema Dote, i contributi che adesso riguardano quasi 300.000 studenti, cioè circa il 30 per cento dei ragazzi dai 6 ai 18 anni, erano erogati a soli 30.000 ragazzi. Si tratta di un dato molto significativo, perché testimonia la validità dello strumento realizzato, in grado di rispondere in maniera efficace ai bisogni.

 

FONDI REGIONALI – "Nel 2011-2012 – ha spiegato l’assessore Rossoni, che la scorsa settimana ha presentato il provvedimento in Giunta – eravamo stati costretti ad abbassare da 46.000 a 30.000 euro la soglia di reddito massima per il buono scuola e i beneficiari erano scesi da 67.000 a 52.000. Con il Fattore Famiglia ne recuperiamo 8.000, portando il totale a 60.000". Rossoni ha anche ricordato che, su un totale di 255 milioni di euro destinati al sistema della Dote (81 per i percorsi di Istruzione e 174 per i percorsi di Istruzione e Formazione professionale), lo Stato mette a disposizione solo 64 milioni (13 per il diritto allo studio e 51 per i percorsi professionali); il resto sono risorse regionali. "Quello della Dote – ha aggiunto l’assessore Aprea – è uno strumento di eccellenza nelle politiche scolastiche, che io ho sempre portato a esempio. Questo ulteriore perfezionamento con l’introduzione del Fattore Famiglia aggiunge qualità e spinge il provvedimento verso la personalizzazione e la sussidiarietà, elementi che dobbiamo sempre perseguire per essere vicini alle famiglie".

 

SOSTEGNO AL REDDITO – Per quanto concerne la componente Sostegno al reddito (che ha interessato 234.000 studenti nell’anno 2011-2012), i contributi per l’anno 2012-2013 saranno da un minimo di 60 a un massimo di 190 euro a seconda dell’ordine di scuola frequentata e del reddito (Isee inferiore a 15.458 euro in ogni caso).

 

BUONO SCUOLA – Il Buono scuola – che nell’anno scolastico 2010-2011 era stato assegnato a circa 67.000 studenti – nell’anno scolastico 2011/2012 (a seguito dei tagli imposti dalla legge finanziaria) ha coinvolto oltre 52.000 studenti. Dal prossimo anno si dovrebbero avere circa 60.000 beneficiari, in base alla sperimentazione che deriva dall’introduzione del Fattore Famiglia. Si mantiene l’Indicatore reddituale per ottenere il contributo a 30.000 euro e vengono mantenute le stesse fasce di reddito dello scorso anno.

 

INTEGRAZIONE AL REDDITO – Si prevede dal prossimo anno scolastico l’introduzione di quattro fasce di reddito con un minimo di buono per 400 euro agli studenti delle scuole primarie, di 600 euro per le scuole secondarie di primo grado e 800 euro per le scuole secondarie di secondo grado. Per tale componente è necessario avere un reddito Isee inferiore a 15.458 euro.

 

DISABILI – Agli studenti disabili che frequentano una scuola paritaria continuerà a essere erogato un contributo annuale di 3.000 euro a prescindere dal reddito.

 

MERITO – Restano inalterate le Doti per il merito (da 300 a 1.000 euro a seconda della scuola e dei risultati). Per poter accedere al beneficio è necessario avere un reddito Isee inferiore a 20.000 euro.

 

COEFFICIENTI – Questo il dettaglio dei coefficienti che verranno utilizzati (ossia il divisore da applicare al reddito familiare per calcolare l’Indicatore reddituale). In altri termini, Indice reddituale = reddito : coefficiente. Nella colonna dei coefficienti è indicata la differenza rispetto all’anno scorso.

 

SCALA DI EQUIVALENZA Componenti nucleo Coefficienti – 1° componente 1,00 (=) – 2° componente 1,57 (=) – 3° componente 2,07 (+0,03) – 4° componente 2,69 (+0,23) – 5° componente 3,36 (+0,51) – 6° componente 4,03 (+0,83) – Oltre il 6° + 0,67 (+0,32) Maggiorazioni previste in relazione al nucleo familiare – Presenza di entrambi i genitori che lavorano: +0,20 (=) – Presenza di entrambi i genitori, di cui solo uno lavoratore: +0,10 (+0,10) – Condizione di monogenitorialità: +0,40 (+0,40) – Per ogni componente del nucleo familiare con invalidità superiore al 66 per cento o con disabilità grave, se maggiorenne: +0,70 (+0,20) – Invalidità del figlio minore con disabilità grave: +0,90 (+0,40).

 

ESEMPI – Per una famiglia composta da 4 persone, con presenza di entrambi i genitori di cui uno solo lavora, il precedente coefficiente stabiliva il reddito massimo lordo per poter beneficiare del Buono scuola in 73.800 euro. Con l’introduzione, seppur a titolo ancora sperimentale, del Fattore Famiglia il reddito si incrementa di circa 10.000 euro, salendo a 83.700 e consente così a un numero maggiore di persone di usufruire della Dote. Il vantaggio è ancora più evidente, se si raffronta la situazione di una famiglia di 4 persone, in cui sono presenti entrambi i genitori che lavorano e dove sia presente anche un invalido: con il coefficiente dello corso anno il reddito lordo massimo annuale era di 94.800 euro. Utilizzando i parametri del Fattore Famiglia, il reddito sale a 107.700 euro. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare siano 6 (genitori e figli a carico), con un solo genitore che lavora, il precedente indicatore imponeva una soglia massima reddituale di 96.000 euro, l’attuale porta il livello a 123.900 euro.

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