Arcai e Labolani: Rossi (Bresciatourism) non gode più della fiducia della Loggia

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"Il presidente di Bresciatourism Paolo Rossi non gode più della fiducia di questa amministrazione. Ci aspettiamo che chiarisca al più presto le sue affermazioni”. A dirlo, in coro, sono stati oggi gli assessori alla Cultura Andrea Arcai e al Centro storico Mario Labolani che – durante una lunga conferenza stampa – hanno risposto alle critiche lanciate da Rossi alla Loggia in occasione della presentazione delle attività 2012 dell’ente di promozione turistica.

Il presidente di Breasciatourism, infatti, aveva parlato del recente inserimento di Santa Giulia nel patrimonio Unesco come di un’occasione mancata per la città, accusando la Loggia di non aver messo in campo un adeguato piano di promozione e di non avere valorizzato a sufficienza il successo ottenuto. “Non capisco se Rossi negli ultimi mesi ha vissuto a Brescia o ha almeno letto i giornali”, ha ribattuto oggi Arcai, “perché le sue dichiarazioni testimoniano che non conosce la realtà dei fatti”. L’assessore alla Cultura, quindi, ha snocciolato per filo e per segno – in uno sterminato elenco – le cose fatte dal Comune per valorizzare Santa Giulia e il centro storico. Evidenziando in particolare i 60mila euro stanziati dalla Loggia quasi nell’immediatezza del riconoscimento, le continue riunioni con le altre realtà coinvolte nel progetto Italia Longobardorum, i 40mila euro erogati dal ministero per definire la forma giuridica migliore per il consorzio e per commissionare all’università di Roma uno studio sulle ricadute economiche del sito e i 250mila euro ottenuti da un bando ministeriale contro diversi concorrenti (i soldi arriveranno entro un mese e saranno spesi soprattutto in comunicazione). Ma Arcai ha anche ricordato “le molte azioni messe in campo per valorizzare il patrimonio artistico e culturale della città”. Tra cui gli interventi su Capitolium, Santa Giulia, Pinacoteca, Pallata, Loggia e Teatro Grande. Quindi ha affondato il colpo sottolineando che “la promozione turistica spetta innanzitutto ai privati e oltretutto Bresciatourism si era presa impegni precisi su questo fronte: se ritiene che non sia stato fatto nulla non può certo prendersela con noi”.

Ma Labolani è stato ancora più duro. “Rossi non gode più della fiducia di questa amministrazione e del sindaco Adriano Paroli. Mi aspetto che chiarisca nell’arco di poche ore la sua posizione”, ha detto subito ripreso da Arcai. “Tanto più”, ha aggiunto, “alla luce del fatto che è proprio con l’amministratore delegato dell’ente guidato da Rossi che abbiamo condiviso tutte le iniziative messe in campo in questi anni per la valorizzazione del centro. Se Rossi, non conoscendo i fatti, è davvero convinto che facciamo troppo poco”, ha incalzato, “può raccogliere fondi direttamente dagli albergatori e promuovere lui qualche iniziativa meritevole per la città”.

 

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  1. Arcai mi sembra con Labolani che da tempo non goda più della fiducia dei bresciani. Entrambi i piccati sono l’essenza dell’inutilità e le cose espresse da Rossi più che credibili!

  2. l’uscita di Rossi non è altro che l’inizio della campagna elettorale di Massoletti ASCOM cotro Paroli. Certo è che Arcai se le cerca…

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