Pgt, al via la maratona. E’ subito battaglia sui tempi. Vilardi: “Così proiettiamo Brescia nel futuro”

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(d. bacca) "Un Pgt che proietta Brescia nel futuro", cercando di restituire alla città il suo ruolo di polo per servizi e funzioni di tutta la provincia (ma non solo). Così l’assessore all’urbanistica del Comune di Brescia Paola Vilardi descrive il Piano di Governo del Territorio che animerà per un mese il dibattito amministrativo cittadino. Il documento è stato adottato lo scorso 29 settembre. Poi vi è stata la raccolta delle osservazioni. Ora siamo al rush finale. Stamane, in commissione, è infatti partito il tour de force che dovrà portare a discutere e votare ciascuna delle 4871 osservazioni presentate dai cittadini.

Assessore Vilardi, come procederete?
Nelle prime due sedute, oggi e venerdì, affronteremo una discussione di metodo. Ovvero analizzeremo i criteri con i quali gli uffici tecnici hanno raggruppato le osservazioni, in modo da semplificare il avoro ai consiglieri. Il tempo stringe per cui dovremo cercare un metodo di lavoro condiviso in grado di snellire alcune procedure. Per esempio per ciascuna osservazione è stata preparata una scheda sintetica. 

I tempi, diceva, sono stretti. Le opposizioni (il Pd ma anche Laura Castelletti) hanno lamentato in modo anche molto duro la mancanza di tempo per poter approfondire gli argomenti.
Posso capire il loro disagio, ma la tempistica ci è imposta dalla legge regionale che non ha fatto distinzioni tra i piccoli comuni e le grandi città. Non l’abbiamo scelta noi. Dal termine per la consegna delle osservazioni, il 20 dicembre scorso, ci sono 90 giorni per l’approvazione del Pgt. Gli uffici hanno fatto i miracoli per catalogare e analizzare ciascuna delle quasi 5mila osservazioni. Poi è iniziata l’analisi dei criteri con i quali valutare le istanze. Ora si parte con le commissioni. Dalla prossima settimana una seduta ogni giorno. Fino all’8 marzo. Infine il consiglio comunale che dovrà dare il via libera al piano.

Ha parlato di criteri, qual è l’indicazione dell’amministrazione rispetto alle osservazioni?
Abbiamo messo un punto fermo: non accetteremo nessuna richiesta di aumento dei diritti edificatori rispetto al documento di piano. Poi, come si sa, sono in corso riflessioni politiche attorno a due criticità, il commercio – tema sul quale sono arrivate 3.892 osservazioni identiche – e l’ambiente. Sono due temi che verranno trattati in modo più approfondito e articolarto. Sul commercio il sindaco Paroli ha istituito un tavolo di lavoro che ha preso seriamente in esame le richieste dei commercianti (la riflessione verte in particolare sul taglio dei 5 centri commerciali previsti, ndr). Per quel che riguarda l’ambiente si tratta di richieste da valutare con cura, sapendo che non stravolgono il piano.

Se dovesse sintetizzare il senso di questo Pgt in poche battute, quali punti qualificanti citerebbe?
Questo è un documento che proietta Brescia nel futuro: nelle tavolo del Pgt si disegna una città pronta ad accettare le nuove sfide che le si porranno davvanti, dalla metropolitana al recupero ambientale di molte aree, che per noi è un tema imprescindibile. Ma penso anche agli impianti sportivi in ogni quartiere o alla piana verde di Mompiano. Il tutto riducendo al minimo il nuovo consumo di suolo.

 

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  1. "la tempistica ci è imposta dalla legge regionale che non ha fatto distinzioni tra i piccoli comuni e le grandi città": infatti, la legge ha prorogato per ben tre anni il termine entro il quale ogni Comune avrebbe dovuto dotarsi di PGT. E questo è davvero l’ultimo appello. Speriamo vada tutto bene.

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