Giudice di Pace, rimessi a nuovo gli uffici di via Vittorio Emanuele

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    Sono stati presentati questa mattina i lavori di riqualificazione (costati 400mila euro) che hanno interesato l’edificio occupato dagli Uffici del Giudice di Pace, in via Vittorio Emanuele. Presenti alla cerimonia il sindaco Adriano Paroli, l’assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani, la presidente della Corte d’Appello Graziana Campanato e il coordinatore degli Uffici Nicola Nesi. L’immobile è di proprietà del Comune di Brescia e occupa una superficie coperta di circa 300 mq, è disposto su tre piani fuori terra e un piano interrato, per un volume complessivo di circa 4.500 mc. La struttura portante del fabbricato è costituita da pareti con orditura mista in pietrame e mattoni e da solai con  travetti in ferro o in calcestruzzo armato con interposti laterizi forati. In epoca successiva alla costruzione, presumibilmente negli anni ’70, i solai sono stati rinforzati, per adattarli alle nuove destinazioni d’uso, posizionando delle putrelle sui due orizzontamenti fuori terra del primo e del secondo piano.

     

    Nel corso degli ultimi anni si sono manifestati dei fenomeni di degrado degli elementi strutturali con la formazione di numerose fessure nelle pareti che avrebbero potuto compromettere la stabilità dell’edificio. Per tali ragioni si è quindi reso necessario redigere un progetto strutturale di adeguamento statico e miglioramento sismico dell’intero edificio in conformità ai requisiti richiesti dal D.M. 14/01/2008 – Norme Tecniche per le Costruzioni, previa approvazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici.

     

    Si è resa inoltre necessaria la realizzazione di un ascensore interno per l’abbattimento delle barriere architettoniche (D.P.R. n. 503 del 24 luglio 1996 – D.M. n. 236 del 24 giugno 1989). Oltre a queste problematiche, l’edificio presentava la necessità di una generale manutenzione dei locali interni e di un miglioramento del comfort ambientale degli ambienti di lavoro, soprattutto nei mesi estivi.

     

    Per queste ragioni, nel corso del 2010, il Servizio Manutenzione Edifici Giudiziari ha elaborato un progetto articolato nei seguenti interventi: 

    1)    realizzazione di opere di “adeguamento” statico e “miglioramento” del comportamento sismico delle strutture esistenti mediante l’inserimento di profili in acciaio e tiranti lungo tutto il perimetro dei “corpi costruttivi” che compongono l’edificio;

    2)    realizzazione di un ascensore all’interno all’edificio, in posizione facilmente individuabile e raggiungibile dalla galleria di ingresso ed in grado di collegare tutti i piani, compreso l’interrato ove hanno sede gli archivi degli uffici.

    3)    opere di manutenzione ordinaria dei locali con parziale ridistribuzione degli ambienti e razionalizzazione della dislocazione dei diversi uffici;

    4)    realizzazione impianto di condizionamento estivo degli uffici.

    La realizzazione dei lavori era complicata dalla necessità di operare con numerose imprese e maestranze all’interno di un edificio in piena attività, data la non convenienza e l’inopportunità, sia dal punto di vista economico che organizzativo, di trasferire provvisoriamente tutti gli uffici del Giudice di Pace presso altra sede. Allo scopo di minimizzare il disagio del personale degli uffici e degli utenti si rendeva al medesimo tempo necessario minimizzare i tempi di realizzazione delle opere progettate.

     

    Grazie alla collaborazione e disponibilità degli Uffici Giudiziari è stato quindi possibile redigere un cronoprogramma che, articolando il lavoro in lotti di intervento, permetteva alle imprese di svolgere le rispettive lavorazioni in locali liberi da qualsiasi attività ma, comunque, contemporaneamente al normale funzionamento dei restanti piani o locali dell’edificio.

     

    La predisposizione di apposite opere provvisionali e l’adozione di specifiche misure protettive ha inoltre consentito di minimizzare i rischi per l’utenza e ottimizzare la produttività dell’impresa appaltatrice.

    Nei capitolati d’appalto sottoscritti dalle diverse imprese è stata infine prevista l’eventualità di svolgere le lavorazioni anche in orari di lavoro straordinario o festivo per adattare, quanto più possibile, l’organizzazione del cantiere alle necessità organizzative ed operative degli Uffici Giudiziari. Grazie alle economie derivanti dagli sconti praticati dalle imprese appaltatrici sugli importi a base di gara è stato inoltre possibile realizzare anche le seguenti opere non previste dal progetto iniziale:

     

    –       dotazione del fabbricato di sistemi anticaduta per l’accesso al tetto in condizioni di sicurezza;
    –       pulizia e riparazione delle cornici marcapiano delle facciate.

     

     

    Grazie alla collaborazione e disponibilità delle imprese esecutrici e alla loro buona organizzazione è stato possibile comprimere ulteriormente i tempi di esecuzione dei lavori, riducendo significativamente la durata del cantiere, e quindi i conseguenti disagi, rispetto alle tempistiche inizialmente previste.

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