I Comuni di Confine vincono la loro battaglia, in arrivo 58 milioni di euro

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I comuni di confine hanno vinto la loro battaglia. Manca davvero poco e i 99 municipi dell’arco alpino che confinano con le regioni a statuto speciale (dove le risorse a disposizione dei sindaci sono ben altre) o con altri Stati, riceveranno 58 milioni di euro. Il Decreto del Consiglio dei Ministri c’è già, ora manca solo il bando che stabilirà come poter accedere ai fondi.

"Finalmente lo Stato italiano non solo riconosce – ha commentato l’AssComiConf – ma stanzia i fondi per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le Regioni a Statuto speciale". "La battaglia – ha sottolineato il fondatore e presidente dell’associazione, Marco Scalvini – è durata sette lunghi anni”. E ora i fondi dovrebbero essere suddivisi in tre macroaree e interessare 22Comuni confinanti con la Valle d’Aosta, 48 confinanti col Trentino Alto Adige e 29 col Friuli Venezia Giulia. Cio’ col bando atteso per i prossimi giorni, secondo quanto riferisce l’associazione, che dovrebbe stabilire criteri e regole per l’assegnazione dei fondi. Sono destinati a sostenere vari ambiti, da quello socio sanitario alla scuola, dai trasporti ai rifiuti, dal turismo alla tutela dell’ambiente. L’AssComiConf, nata nel 2005, oltre ai 99 Comuni in questione, si sono aggiunti negli anni i 77 che confinano con Austria e Svizzera poi tutti quelli cosiddetti ‘di seconda fascia’, cioe’ che confinano coi Comuni’di confine’, per un totale di 454. ”Quelli che ogni anno – evidenzia l’associazione – subiscono un costante e lento spopolamento di giovani coppie e aziende al di la’ del vicino confine”.   

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