Domani scade l’ultimatum della Loggia ai sinti. Ma ci sarà una proroga

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(a.c.) 29 febbraio. Una scadenza fissata addirittura nell’ottobre 2010, il termine ultimo per lo sgombero definitivo del campo nomadi di via Orzinuovi. Una scadenza che però andrà spostata un po’ più in avanti. Pare infatti che il Comune intenda tollerare alcuni altri giorni di permanenza dei sinti nel campo, in vista però dello sgombero vero e proprio, secondo modalità concordate. Le 18 famiglie che ancora risiedono nel campo verranno distribuite in città secondo un piano messo a punto dalla Loggia ed avallato, in diversi momenti, dalle famiglie, dal sindacato Cgil, dall’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Raziali) e dalla Fondazione Piccini che agevolerà i trasferimenti in aiuto dei rom.

6 famiglie troveranno una sistemazione nel campo di via Borgosatollo. 3 verranno sistemate in un alloggio di edilizia residenziale pubblica, mentre per le restanti 9 si cercheranno di trovare alloggi privati in affitto, per i quali i sinti pagheranno un’affitto mensile. Su questo punto si sarebbe creato un piccolo giallo: il Giornale di Brescia in edicola stamane infatti riporta che i sinti per i nuovi alloggi potrebbero pagare 250 euro al mese, tanto quanto pagano attualmente per le casette di via Orzinuovi, e la parte rimanente del canone la metterebbe il comune. Secondo Damiano Galletti, segretario Cgil, Fabio Rolfi interpellato su questo punto non avrebbe negato. 

Ma c’è di più. Un rappresentante dell’Unar, in città in questi giorni, starebbe "indagando" circa presunte discriminazioni subite dai rom negli uffici anagrafe del comune, cancellazioni dai registri e difficoltà nel rilascio di documenti.

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