La banca gli nega un piccolo prestito, imprenditore cerca di darsi fuoco

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Drammatica vicenda nel veronese. Un piccolo imprenditore edile ha chiesto un prestito di 4mila euro a una filiale del Banco di Brescia. L’istituto di credito gli ha però negato il finanziamento. Così l’uomo, disperato, è uscito dalla banca e dopo essersi cosparso di alcol ha tentato di darsi fuoco. L’uomo, un 50enne originario della provincia di Potenza ma residente a Verona, è stato salvato dai carabinieri e poi ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Borgo Roma della città veneta.

Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri l’uomo si era presentato in banca spiegando di vantare crediti verso alcuni clienti per 34mila euro che però tardavano a pagarlo. Da lì la richiesta di un prestito (4mila euro) per pagare gli operai. La banca però gli avrebbe negato il prestito dal momento che l’uomo avrebbe già alcuni debiti con lo stesso banco di Brescia e con altri istituti di credito. Da lì il gesto disperato, bloccato in extremis dai carabinieri, avvisati dal direttore della Banca. L’uomo, sempre per motivi economici, aveva già tentato di suicidarsi nell’ottobre scorso.  

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  1. non date troppo risalto a notizie come queste. si rischia di innescare imitazioni a grappolo. ci sono specifiche linee guida per giornalisti. per esempio quella dell0’MS: Preventing Suicide A Resource for Media Professionals

  2. bhe signor "imitazione" allora dovreste dare solo notizie positive? notizie a metà? ma per favore, diamo tutte le notizie, non solo la farfalla di Belen, qua non si parla di bambini o di adulti. In questo caso massima solidarietà all’imprenditore

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