Loggia 2013, Fenaroli si candida per le primarie del centro sinistra

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Come anticipato da Bsnews lo scorso settembre l’ex leader della Camera del lavoro Marco Fenaroli è pronto a scendere in campo per le elezioni comunali del 2013 in Loggia. «Ho deciso di candidarmi per le probabili primarie del centro-sinistra» ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera di Brescia. La questione sarebbe stata discussa nei giorni scorsi in una riunione di vertice di Sel e avrebbe conosciuto un’improvvisa accelerazione. Fenaroli dunque potrebbe essere in campo alle prossime amministrative, ma molto dipenderà anche dal rapporto che la sinistra costruirà nei prossimi mesi con il Pd e dalla sua eventuale partecipazione alle primarie.
 
Figlio d’arte (il padre, Battista, fu assessore in Loggia con la Dc ai tempi di Boni), Fenaroli è stato consigliere comunale del Pci dal 1975 al 1984 (sindaco Trebeschi), quindi segretario provinciale dello Spi-Cgil e della Camera del lavoro, prima di passare alla guida dell’Anpi bresciana. Un curriculum di tutto rispetto, che gli ha permesso di conquistare stima e consenso in diversi ambienti (da citare la solida amicizia con l’ex sindaco di Brescia Cesare Trebeschi). Da qui potrebbe ripartire tutto ciò che si trova a sinistra del Pd per costruire un progetto per la Loggia. Con l’obiettivo di andare oltre e aggregare iscritti della Cgil, ex diessini, ambienti cattolici (Fenaroli fa volontariato alla Caritas), ambientalisti e rappresentanti del mondo associativo bresciano. 

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UN COMMENTO

  1. Presidente dell’ANPI? Ma Fenaroli ha l’età per aver fatto il partigiano o basta essere lontano parente di chi l’ha fatto? No, perchè altrimenti potrei farlo anch’io (nato negli anni ’60), un parente simpatizzante lo posso trovare (anche se sicuramente è già morto).

  2. Considerando che esiste anche l’associazione mazziniana, che esiste il movimento gandhiano, che abbiamo un vicesindaco che si veste col mantello dei cavalieri della tavola rotonda, non capisco che problema tu abbia se c’è un’associazione che si ispira ai princìpi dei partigiani…

  3. Allora posso farlo anch’io! anche se sono dell’83, a un mio pro-zio partigiano hanno dedicato vie, scuole e rifugi di montagna!
    Quindi io sarei degna di essere presidente dell’Anpi per proprietà transitiva!
    Ma dai per piacere!

  4. "che abbiamo un vicesindaco che si veste col mantello dei cavalieri della tavola rotonda," …. Grande! Mi hai fatto morire dal ridere!!!!!!

  5. Mettiamola così: ricandidare Delbono sarebbe stato insensato (magari senza Primarie…). La candidatura di Fenaroli può creare un po’ di movimento, mettere a confronto idee diverse della città, GARANTIRE che si facciano le Primarie…in bocca al lupo Marco: certe volte una biografia è una garanzia, e chi parla e scrive di te a sproposito, dovrebbe chiedersi se un "vecchio" che conosce i problemi di chi vive in periferia, o sta perdendo il lavoro, non sia meglio di due (Paroli e Delbono) che fanno i parlamentari praticamente da quando…hanno finito l’università 😉

  6. Non penso che per fare il presidente dell’Associazione dei Partigiani "basti" avere avuto un pro-zio partigiano. In realtà non "serve" neppure: non è una carica che si assume "per proprietà transitiva". Ma temo siano concetti troppo difficili per chi deve solo dire "ma per piacere"…

  7. Infatti il mio commento era una risposta uno precedente. La ringrazio comunque per avermi dato della deficiente.
    La mia era una battuta, evidentemente a Lei manca l’elasticità mentale per capire una semplice battuta.

  8. Se rilegge con attenzione, vedrà che non ho dato del "deficiente&quo t; a nessuno neanche io. Ma perchè se la prende? Non erano battute?

  9. "Ma temo siano concetti troppo difficili per chi deve solo dire "ma per piacere"…&quo t; a me sembra un modo implicito per sottolineare la scarsa intelligenza di qualcuno. Battuta che accetto da un amico, ma che mi fa girare le scatole da uno sconosciuto.

  10. Bene la candidatura, mi convince l’uomo, non mi è chiara la collocazione. Ora il PD deve gestire le manie di protagonismo di Corsini, l’indispettito Del Bono, le correnti dei diversi capibastone, fare i conti con le civiche che vorrebbero partecipare: Onofri e la Castelletti, senza dimenticare gli ancheggiamenti verso l’UDC. Ottima confusione, certo l’esito catastrofico. Marco accetta un consiglio, molla questo PD e vai avanti da solo.

  11. Sinceramente mi sfugge che cosa vuole. Io davo semplicemente ragione al commento di "Partigiano??&q uot; e mi devo sentir dare della deficiente da Lei. Nelle mie "battute", come dice Lei, non ho insultato nessuno, credo che ci sia una bella differenza. I valori partigiani di cui tanto si parla hanno garantito anche il diritto di parola, lo sapeva? Non trovo offensivo dire "beh, allora quella carica potrei coprirla anch’io". Oppure è un insulto verso qualcuno?

  12. Marco Fenaroli e’ una persona seria, una personalita’ ricca e appassionata, uno che ha fatto coincidere il suo progetto di vita con le sue idee. E’ stato un ottimo sindacalista e sebbene io creda che le sue scelte politiche non rappresentino la maggioranza dei bresciani e quindi non sia in grado di mettere sul tavolo un progetto vincente, la sua candidatura ha un pregio: costringerà tutti ad alzare il livello della qualità’ dei candidati. a suo modo ha già fatto un buon servizio per Brescia.
    Caro Marco, in bocca al lupo.
    Flavio

  13. Condivido le valutazioni positive di Flavio Pasotti sul valore e le qualità di Fenaroli. Pasotti – con Onofri, Braghini e Fierro – è reduce da una bella e partecipata iniziativa, presso la chiesa di san Cristo, della Piattaforma Civica. Anch’esso un gran bel segno. Il cammino per la nuova Loggia è ancora lungo e complicato, da veder meglio dopo le prossime elezioni amministrative. Ma una cosa è certa: si entra sempre più nel vivo e tutto ciò che è movimento di idee e di persone nel centro – centrosinistra è vita e speranza di cambiamento. Auguri anche a Marco.

  14. non prendertela Lucia alla sinistra piace la satira solo di parte ovviamente , puoi immaginare quale reazione se si candida uno che aveva il nonno nella Repubblica sociale di Salo’ o meglio ancora ammazzato nelle foibe.

  15. Non c’è dubbio che il profilo di Marco è di quelli che servono per fare il sindaco di Brescia. Sufficiente ma anche necessario. Quindi ben venga. Altri verranno…anche troppi. Sono più preoccupato per l’assenza, non solo a Brescia, di una proposta credibile del centrosinistra per i problemi concreti, che certo non si risolvono con le elezioni, nè primarie nè secondarie.

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