Sanità, Quadrini (Udc): “Bene la trasparenza, ma no all’aumento dei ticket”

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A seguito dell’operazione scontrino per le cure erogate in Lombardia, novità che ha preso il via oggi dopo l’approvazione della delibera sulle Regole per il 2012 del Sistema socio-sanitario regionale, l’Udc al Pirellone prende posizione “a favore del principio di trasparenza” introdotto da queste nuove norme, ma punta il dito contro “l’aumento dei ticket che – secondo il Capogruppo centrista, Gianmarco Quadrini – è il vero ostacolo che contribuisce ad aumentare la profondità del fossato tra i ricchi e i poveri della nostra regione”.

“Con l’aumento dei poveri – scrive Quadrini in una nota – la situazione nei prossimi anni rischia di esplodere e chiudersi in una visione solamente economica del problema non fa che peggiorare questa previsione”.

“Esiste un vero problema che riguarda l’equità nell’accesso alle prestazioni – spiega Quadrini – perché oggi sia ricchi che poveri pagano lo stesso ticket per le medesime cure sanitarie e il continuo spostare il baricentro verso il privato ha portato alla nascita di offerte low cost di cui si fatica a controllare la qualità”.

Per l’esponente centrista “sul malato non possono cadere le colpe del debito pubblico e dei tagli imposti alla sanità. La politica deve fare un salto culturale e recuperare quell’etica della responsabilità e della solidarietà per ridare nuova linfa ad una macchina sanitaria sempre più burocratizzata, lottizzata dai partiti e inefficiente”.

Infine la proposta di Quadrini: “introdurre un nuovo sistema di rimodulazione dei ticket in base al reddito, che possa favorire un accesso più equo alle prestazioni sanitarie in una Regione che comunque mantiene ancora un profilo alto e attrae molti cittadini provenienti da altre zone d’Italia”.

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  1. Quadrini, per piacere, ti consodero una persona onesta, ma predicare il no all’aumento dei tiket, quando a Roma sostieni un governo di banchieri che hanno aumentato le tasse, liberalizzato un cavolo e tagliato le pensioni lavorative… mi sembra un po’ ipocrita…

  2. il governo monti sta salvando il paese, ed è solo in Italia che si pensa i professori siano dei massoni, le dimissione in massa del direttorio ABI dimostra che le riforme ci sono, in tutte le direzioni e l’eventuale scarsa incisività delle liberalizzazioni anche per quanto riguarda le assicurazioni è da imputarsi alle modifiche del parlamento. Dico chiaramente meglio Monti dei qualsiasi leader di partito apparso negli ultimi 20 anni. Sui tiket ha ragione Quadrini, anche se sulla sanità si può risparmiare parecchio anche in Lombardia, vedo degenze riabilitative in giro che chiamare sprechi è un eufemismo.

  3. Quadrini si parla tanto tanto di un vero cambiamento , ma te come al solito non cambi mai , il tuo modo di operare non cambia mai , la tua gente deve essere da tutte le parti dx sx centro alto e basso , Nb questo non e’ cambiare ma piazzare gente , non va bene , la gente e’ stufa , coerenza ( o). ZERO.

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