No Tav, la protesta sbarca in stazione. Bloccato un treno regionale. A Rovato ferito un carabiniere

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La protesta dei No Tav s’infiamma anche a Brescia. Ieri sera, in città, i manifestanti hanno bloccato la stazione ferroviaria per circa mezz’ora. A Rovato invece gli attivisti hanno bloccato il casello dell’A4, suscitando le ire di alcuni automobilisti: uno di questi, per forzare il blocco delle forze dell’ordine, ha ferito un carabiniere. Ma andiamo con ordine.

 

In città la protesta degli attivisti No Tav si è unita ad una nuova manifestazione dei migranti. Alle 18, in piazza Loggia, circa 300 manifestanti si sono riuniti nell’ambito della campagna ”Blocchiamo tutto”. Bandiere No Tav si sono escolate agli striscioni delle associazioni dei migranti bresciane, che con un presidio in programma da giorni sono tornate a chiedere una sanatoria per i permessi di soggiorno. Gli attivisti si sono poi spostati in stazione dove, attorno alle 19.30, hanno bloccato un treno regionale in partenza dal secondo binario. Un centinaio le persone che hanno occupato le rotaie. “Venti miliardi di euro sono stati sottratti alle risorse pubbliche. Risorse che andrebbero usate per i bisogni della collettività, non per arricchire una lobby di costruttori” dicono i manifestanti. Poco dopo le 20 i binari sono stati liberati (il treno regionale per Milano era comunque stato fatto partire dopo la protesta animata di uno dei passeggeri del convoglio, che viaggiava con il figlio disabile).

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UN COMMENTO

  1. Politica, Confindustria, Unione Europea: in Val di Susa hanno violentato i cittadini in nome del Dio Denaro. Il rito pagano di asservimento alla grande finanza e all’imprenditoria ha avuto luogo con una vera e propria folle azione di guerra contro uomini, donne, ragazzi. Una tempesta di lacrimogeni per gasare chi si era posto in difesa del proprio territorio, contro l’usurpazione di un fazzoletto di terra bastante a dimostrare ai propri padroni che l’Itaglietta merita quella pioggia di finanziamenti per la “Grande Opera”, senza la quale – a seconda del tipo di vaneggiamento dell’interlocutore – l’Italia resterebbe arretrata, sarebbe ostile al progresso, verrebbe tagliata fuori dall’Europa.

    Un delirio da canna (di fucile), mentre si mostrano muscoli grossi e cervello minuscolo, non fosse altro perché la percentuale di finanziamenti europei, rispetto al costo effettivo dell’intera opera è davvero parziale. Questo significa che il TAV sarebbe pagato con i nostri soldi, le nostre tasse, i tagli sulla scuola, sulle pensioni, sui salari, sui compensi di ricerca. Non c’è che dire: proprio un affare! Ai fini intellettuali de “noantri” che, con toni sprezzanti, si ergono a picchiatori morali dello splendido ed esemplare popolo valsusino, erettosi ancora una volta a salvaguardia della sovranità dei cittadini, voglio rivolgere giusto alcune domandine per alunni delle primarie alle quali esigo risposte chiare, nette, con cifre alla mano:

    Fin’ora, quante grandi opere italiane, anche e soprattutto in relazione alle tratte TAV-TAC, non hanno consentito l’elargizione di finanziamenti europei ma soprattutto denaro pubblico alla malavita e ai circuiti che gravitano attorno alla partitocrazia, aumentando a dismisura i costi a carico della collettività?
    Cosa è successo ad esempio nel Mugello alla falda acquifera (e quindi alle coltivazioni e all’allevamento) con i lavori del TAV? Cosa ci sarebbe di positivo nello sventramento delle viscere di monti e nello scempio della valle di Susa?
    Non vi risulta che le tratte TAV siano state utilissime per il seppellimento di vari generi di rifiuti nelle massicciate dei binari?
    Quanto sarebbe utile l’alta velocità per quel popolo di pendolari che ogni giorno viaggia in treni simili a carri bestiame, con ritardi mostruosi e con sempre un minor numero di corse, dal momento che le linee e risorse delle ferrovie sono “occupate” da costosissime Frecce colorate che transitano per le varie località senza raccogliere passeggeri se non nelle grandi città?

    Inf ine un quesito più generale per invitare alla riflessione. Cosa accadrebbe se realmente l’Italia perdesse quei finanziamenti? Chi sarebbe realmente a rimetterci? Personalmente, credo che la risposta sia insita nel vergognoso atteggiamento di Fassino, Marcegaglia, Maroni, governo e partiti tutti (perché c’è realmente troppa ammuina e quando è il momento elettorale gli attributi vengono ben celati, onde evitare di perdere un qualche voticello). E’ la metastasi politica che si nutre di quei finanziamenti, sono i burattini al potere in Italia che hanno colpito l’altra notte parte del proprio popolo, pur di soddisfare i propri appetiti. E a chi osa scrivere che la gente di Val di Susa non è l’Italia, io replico: purtroppo no! Magari il resto d’Italia fosse così: mi sentirei finalmente orgogliosa di far parte di questa nazione, oggi ancor più senza sovranità per l’ennesima dimostrazione del vassallaggio nostrano al potere della finanza.

    "E poi tanto fumo, centinaia e centinaia di lacrimogeni di ultima generazione, dispensati a pioggia, a soffocare i polmoni e accecare gli occhi. Perchè soffocare e accecare era l’unica strada praticabile, per scacciare dalla propria terra migliaia di persone, decise a difenderla con il "peso" del loro corpo. E ancora lacrimogeni a centinaia, lanciati sulla montagna, ad inseguire i cittadini che si ritiravano, per essere sicuri che "avessero imparato la lezione". Fra loro tanti anziani, tante donne, tante ragazzine, che non respiravano, che vomitavano, ma hanno continuato a camminare, senza perdere un grammo della propria dignità.&quot ; (Marco Cedolin)

  2. ok Monia per i copincolla , ma i permessi di soggiorno e i migranti che ci azzeccano con la val di susa ? ah gia’ chi li organizza sono sempre i soliti noti.

  3. Ieri con il bambino malato , mi dovevo recare al pronto soccorso urgentemente dal casello di Brescia per arrivare al civile , e i NO TAV , e sono stato bloccato , non potendo accedere all’ingresso autostradale di Rovato. NO TAV , SIETE DEI PEZZENTIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIIIIIIII II…

  4. Con tutto il rispetto di chi difende le proprie idee, penso che STA GENTE si stia tirando addosso le ire della maggior parte degli italiani(che lavorano).Basta buonismo in questo paese marcio,chi viola la legge venga colpiti duro.

  5. I nostri no-tav nostrani…Volevano dimostrare che anche loro sanno fare opposizione organizzata. Fermare un treno. Piegare un paletto del cestino dello sporco. Imbrattare un muro. Sventolare la bandierina…facevan o quasi tenerezza. Poi, quando si sono accorti che nessuno se li filava, si sono guardati negli occhi e hanno deciso per una prosciutto e funghi.

  6. la Fiom che protesta contro la Tav e’ tragicomica purtroppo , anche se erano tutti sindacalisti ( operai non ve ne era manco uno ) quelli che l’altro giorno hanno bloccato le strade in Val di Susa non e’ cosa da poco riuscire a tenere un piede a Roma nelle proteste contro il precariato e l’altro in valle per fermare i lavori e di conseguenza togliere il pane a migliaia di famiglie che con la Tav riescono a portare a casa uno stipendio onesto.

  7. Basta buonismo in questo paese marcio,chi viola la legge venga colpito duro. Ma se è avvenuta la stessa cosa di illegalità varie col precedente Governo e non è successo niente. Che facciamo ci prendiamo in giro? La lega riempie il paese sovrano di scritte indipendentiste pro padagna e bistratta il tricolore e passa tutto via liscio. Perbenisti piantatela di mugugnare e pensate all’Italia degli evasori fiscali , loro sì che sono marci e coi quali si dovrà picchiare duro, anzi molto duro!

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