Carabinieri, ieri la cerimonia in ricordo di Massimo Urbano

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Nelle prime ore della mattina del 7 marzo 2000 il Carabiniere Scelto URBANO Massimo, originario di Poggio Imperiale (FG) in servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile di Chiari, nel corso di un inseguimento di due veicoli (una Lancia Thema ed una Fiat Croma) occupati da soggetti sospettati di rapina rimaneva coinvolto in un grave sinistro stradale decedendo per le gravi lesioni riportate.

Nel corso dell’inseguimento, infatti, condotto da ad altissima velocità con abilità e coraggio da parte di militari del NORM di Chiari, consapevoli delle possibili reazioni violente dei malviventi e dei concreti rischi connessi alla condotta dei veicoli, in Urago d’Oglio, hanno tentato di sfruttare a loro favore un’occasionale presenza di traffico di automezzi pesanti per bloccare la via ai fuggitivi. Uno dei veicoli in fuga, per evitare l’imminente cattura, azzardava una manovra di sorpasso con il preciso scopo di provocare un incidente stradale che coinvolgesse l’autoradio di servizio. Detta manovra garantiva la temporanea fuga della Lancia Thema mentre, la Fiat Croma, impattava con un mezzo pesante che, a sua volta, coinvolgeva il veicolo militare. Il pesante automezzo che trasportava materiale ferroso ribaltandosi travolgeva l’altro veicolo militare condotto dal Carabiniere Scelto Urbano Massimo che stava sopraggiungendo per dare manforte ai colleghi.

Due dei fuggitivi, di origine albanese, e occupanti della Fiat croma decedevano a seguito del violento impatto con l’autoarticolato; altri due, sempre albanesi, identificati sono stati sottoposti a Fermo di Polizia Giudiziaria per omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, porto di arnesi atti allo scasso e omissione di soccorso.

Per l’episodio in narrativa il Carabiniere Scelto Massimo Urbano è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Ieri mattina, a dodici anni di distanza dal terribile episodio, alle ore 09, in Chiari, alla presenza dei parenti del Car. Scelto Massimo Urbano, del Comandante Provinciale dei Carabinieri Marco Turchi, di una folta rappresentanza di Sindaci e di Militari in servizio ed in congedo, presso il Duomo è stata celebrata una S. messa e successivamente è stato deposto un mazzo di fiori presso il cippo posto alla memoria dell’eroe.

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