Il Pd interroga il sindaco sulla decisione regionale di chiudere il 118 a Brescia

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I Consiglieri comunali del Partito Democratico Alberto Martinuz, Valter Muchetti e Giuseppe Ungari hanno presentato in data odierna una interrogazione al Sindaco ed alla Giunta dopo aver appreso che per decisione della Regione Lombardia, con i nuovi cambiamenti in vista per il servizio dell’Emergenza Urgenza la nostra città non avrà più una centrale operativa cittadina del 118. Le chiamate verranno passate, attraverso il 112, alla centrale più vicina, ossia quella di Bergamo.

 

AREU (azienda regionale emergenza e urgenza) avrebbe intenzione di ridurre il numero delle Centrali Operative in Lombardia da 12 a 4 (lasciando solo Milano, Bergamo, Como e Pavia). In sostituzione ci sarebbero le cosiddette centrali di primo livello N.U.E. 112 (numero unico emergenze). Il modello lombardo prevederebbe questa NUE come un “centralino” gestito da laici (cioè non professionisti) che li limiterà solamente a smistare le chiamate lasciando ad altri la gestione (per l’emergenza sanitaria a Bergamo).

 

Il Consigliere Martinuz dichiara che “Non si capisce perché la centrale operativa 118 di Brescia debba essere chiusa, dato che la nostra Provincia è la seconda, dopo Milano, per numero di chiamate gestite. Inoltre la nostra Provincia essendo molto complessa dal punto di vista orografico, (zone montuose, laghi, pianure), imprenditoriale e stradale per la presenza di strade e autostrade con un traffico intensissimo, richiede numerosi interventi e un presidio del territorio e delle sue emergenze particolarmente attento e puntuale”.

 

Con la nuova proposta un territorio così complesso e articolato, come quello del bresciano, sarebbe gestito per così dire “a distanza” da chi non lo conosce perfettamente. Il rischio di tale cambiamento è quello di aumentare i tempi di soccorso – dato che stiamo parlando di una provincia con un’alta densità abitativa e un gran numero di piccoli comuni che insistono attualmente sul nostro 118 – oltre a incrementare la spesa e demotivare il servizio di volontariato che eroga il supporto sanitario con profondo radicamento sul territorio bresciano. Il nuovo 112 di fatto a Brescia funzionerebbe come un “call center” e questo fatto preoccupa  anche i volontari delle ambulanze, perché non avranno più un filo diretto con un interlocutore, come l’attuale 118, che conosce sia loro sia il territorio nel quale operano.

 

Per questi motivi ribadisce Martinuz “Abbiamo deciso di portare in aula consiliare il problema per chiedere al Sindaco e alla Giunta di prendere una posizione chiara ed esplicita su un tema, come la centrale operativa del 118, che ha la sua base operativa e strategica nella nostra città”.

 

I consiglieri firmatari dell’interrogazione chiedono pertanto, al Sindaco ed alla Giunta di Brescia, di opporsi alla scelta di togliere a Brescia il servizio del 118 e di farsi promotori presso gli organi istituzionali della Regione Lombardia per porre rimedio a questa situazione.

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UN COMMENTO

  1. Grande Martinuz, la decisione e’ di Regione Lombardia e tu interroghi il Sindacondi Brescia….tu si che hai capito come si fa politica…nel Partito Demagogico….

  2. A un sindaco DEVE interessare tutto ciò che avviene sul suo territorio, anche perchè è la massima autorità preposta a tutelare la salute dei suoi concittadini!!! BRavo Martinuz, in realtà i bresciani stanno ancora cercando di capire cosa interessa a Paroli.

  3. Martinuz chi? per fortuna che la sinistra ha ancora queste frecce precise che sanno infilzare la maggioranza. Si dorme tutti sonni più tranquilli.

  4. E che ne pensi dello striscione appeso in Loggia per i marò? Sei dello stesso parere che il sindaco, siccome non competente, non debba occuparsene? Altri argomentoni simili, o basta la sparata che hai fatto?

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