Arcai: “Una proposta di legge per una gestione fiscale della cultura”

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E’ con particolare interesse – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Brescia, Andrea Arcai – che ho letto la recente dichiarazione del Ministro dello sviluppo Economico Corrado Passera: “In Italia si è discusso per decenni dell’aspetto fondamentale della cultura. Solo che, mentre lo si faceva, le risorse per la scuola, l’università, la ricerca, i beni culturali venivano via via tagliate, arrivando in alcuni casi a far collassare il sistema della cultura. E’ indubbio che anche su questo fronte serva un’inversione di tendenza forte. Il Governo vuole fare la sua parte, mobilitando tutti gli attori coinvolti nella produzione di cultura e conoscenza al servizio del Paese. L’azzeramento del divario digitale, la lotta contro ogni forma di analfabetismo, l’investimento in cultura e conoscenza sono le principali priorità su cui ci siamo già attivati.”

 

 Il Ministro indica una linea comune con l’amministrazione cittadina, prosegue Arcai, che già da alcuni anni sta cercando di puntare sulla valorizzazione e lo sviluppo della cultura. Basti pensare all’iniziativa, oserei dire controcorrente, di costituire una fondazione attiva e in grado di gestire e sviluppare il cartellone del Massimo cittadino. O la ricerca della qualificazione per i nostri più pregiati siti quali patrimonio dell’Unesco.

 

“Che alla cultura siano stati tagliati i fondi esageratamente, lo ha confermato lo stesso Magnifico Rettore dell’Università Statale di Brescia Sergio Percorelli, proprio nel discorso inaugurale dell’anno accademico avvenuto ieri – spiega ancora Arcai -. Lo stesso professor Pecorelli ha indicato una strada che da anni invoca anche l’amministrazione comunale di Brescia in tutte le sedi associative e istituzionali in cui è presente (Federcultura, Anci, Cidac); la riduzione del carico fiscale o addirittura l’annullamento per chi investe in cultura.”

 

In questa direzione si colloca anche l’iniziativa legislativa promossa dall’assessore Arcai, che ha redatto, con l’ausilio di alcuni commercialisti e colleghi avvocati, una bozza di progetto di legge, volta a incentivare l’investimento in cultura utilizzando la leva fiscale e in particolare il credito d’imposta. La bozza del progetto verrà tra breve consegnata ad alcuni parlamentari bresciani affinché lo presentino alla Camera dei Deputati o la possano utilizzarla nella discussione nel decreto legge sulle fiscalizzazioni che il Governo si appresta a varare. 

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