La Cisl organizza un presidio in Prefettura per dare voce agli esodati

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Ci saranno anche Mara Polato e Beppe Zani, ex dipendenti di Poste Italiane, al presidio che la Cisl farà domani pomeriggio a partire dalle 14,30 davanti alla Prefettura: per loro lo “scivolo” alla pensione si è trasformato in un incubo. Come per tanti loro colleghi e amici. Ma nel limbo degli “esodati” – lavoratori che a causa dell’allungamento dei tempi di pensionamento si trovano oggi senza lavoro e senza pensione – non ci sono solo ex lavoratori delle Poste. Le dimissioni dei lavoratori a cui mancavano pochi mesi alla pensione (con la vecchia normativa, s’intende) incentivate dalle aziende con delle buonuscita destinate a coprire il versamento volontario dei contributi Inps, erano una prassi applicata in tutti i settori produttivi. Poi è arrivata la riforma Fornero e questi lavoratori si sono ritrovati senza possibilità di rientrare al lavoro e senza la copertura economica per l’anno aggiuntivo di contributi. Centinaia di lavoratori bresciani sono passati dalla promessa di pensione alla certezza della disoccupazione. La Cisl insieme alle altre sigle sindacali sollecita con insistenza istituzioni e politica ad un intervento che metta fine all’odissea di questo piccolo esercito di lavoratori: 20.000 in Lombardia, oltre un migliaio nel bresciano

E il presidio di domani, giovedì 15 marzo (dalle 14,30 alle 16,30) vuole essere un’ulteriore appello, una richiesta urgente affinché il problema venga affrontato e risolto. Non è possibile pensare di lasciare ‘a metà del guado’ lavoratori e lavoratrici che volontariamente avevano accettato percorsi di mobilità con la garanzia di raggiungere al termine della stessa il pensionamento: occorre una soluzione di giustizia e di buon senso.

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  1. L’unica vera riforma vista e’ quella pensionistica ,gli altri lavoratori taxisti,avvocati,far macisti e etc si sono difesi molto meglio. I lavoratori dipendenti hanno un grosso handicap e’ questo sindacato . Con la guida di questo sindacato non si puo’ che rimanere senza assegno e senza pensione . Ovviamente la sinistra e’ assente,la destra e’ consenziente e il 3 polo va’ tutto bene.

  2. Che non sia l’ultimo presidio, visto che il ministro non pensa assolutamente a noi.I soldi per la sua riforma del mondo del lavoro(non vedono l’ora di toccare l’art.18) li ha subito trovati,attingendo al risparmio avuto dalla sua pseudo riforma pensionistica,per noi invece ci sono innumerevoli difficoltà,e dire che i contributi li abbiamo pagati e continuiamo a pagarli.

  3. ora la triplice si lamenta , prima ha appoggiato questo governo di milionari e tecnocrati …. mo ora si lamenta ? ma fateci almeno il piacere di stare zitti

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