Prove tecniche di unità nella sinistra del Pd bresciano

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Prove tecniche di dialogo alla sinistra del Pd. Lunedì 19 marzo, dalle 17.30 alle 20, Palazzo Pirelli di Milano si terrà un incontro tra “Il laboratorio per le idealità socialiste, ecologiste e solidaristiche, con e nel Pd” e il segretario Maurizio Martina. Un appuntamento a cui parteciperanno numerosi rappresentanti bresciani del partito, tra cui: Claudio Bragaglio, Rosangela Comini, Gianluca Delbarba, Carlo Fogliata, Michele Orlando, Carlo Panzera, Michele Scalvenzi, Ernesto Cadenelli, Paolo Corsini e Arturo Squassina. Un parterre significativo. Soprattutto per il fatto che nella stessa sala si troveranno autorevoli esponenti di tutta l’ala “sinistra” del Partito democratico: cioé quelli che fanno riferimento al Cipec e i giovani Riformisti 3.0. Che hanno già sperimentato l’unità operativa (ma non il successo) in occasione del recente congresso del movimento giovanile del partito.

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UN COMMENTO

  1. Informazioni per il gerontologo e per gli amanti dell’anagrafe. Su 19 partecipanti e promotori bresciani dell’iniziativa, 8 hanno la bell’età (e pure un ottimo stato di salute politica) a cui il gerontologo allude, mentre 11 viaggiano dai 25 anni a poco più di trenta, e tra questi ultimi la palma dell’anziano è nientemeno che nelle mani del giovane sindaco di Roncadelle, Michele Orlando!

  2. Sono sicuro che saranno tutti molto contenti di essere difesi dal Professor Bragaglio che non voleva il PD e come è notorio ha 18 anni appena compiuti, fresco fresco per rappresentarli tutti!

  3. Se la questione fosse quella dell’età, vi direi che mi sento meglio rappresentato da Rita Levi Montalcini che da Matteo Renzi. Il tema da discutere è piuttosto: quale concezione della politica accomuna questi giovani che scalpitano e questi vecchi che non mollano? Dove è, se c’è, la discontinuità che tutti chiediamo da una politica dimostratasi totalmente inadeguata?

  4. mi sembra un bel progetto: non capisco perchè va bene creare l’area Lettiana, ma non si può avere l’area Bersaniana. il PD è la fusione di diverse anime, e nessuno aveva chiesto, alla nascita del partito, di rinunciare alle proprie ideologie politiche. è ovvio quindi ci siano più correnti, non ci vedo nulla di male, anche se la guerra è da fare fuori dal nostro partito.

  5. Perchè Bersani è sostenuto da Letta, mi spieghi perchè Bisinella Pietro segretario Provinciale Bersaniano di provenienza DS a questi "importantissim i" incontri non c’è ? Forse perchè è più facile rintanarsi nel facile ricordo dei bei tempi passati circondati da reduci e da yes men che sfidare il futuro e magari tutti insieme sconfiggere la destra e la lega: Spiace molto, strada sbagliata e cattivi compagni di viaggio.

  6. quindi voi dite che ci può essere un gruppo che sostiene le idee di Letta, vice di Bersani, ma non un gruppo che sostiene le idee del Segretario? comunque non mi sembra che i riformisti 3.0 o cipec, si rifacciano al metodo pci. il pd non detta regole sui temi alti. credo quindi sia democratico avere riferimenti diversi, con idee diverse.

  7. gli incontri a Iseo con Letta sono sempre salutati con entusiasmo da tutti, compresi riformisti 3.0 e cipec, come contributo positivo alla discussione interna al centrosinistra e al pd. dai commenti dei molti "anonimi" appare invece chiara la volontà di ridicolizzare le iniziative della sinistra. perchè?

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