Via libera del consiglio al nuovo Pgt di Brescia. Ancora polemiche su ambiente e centri commerciali

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Ultimo giorno della maratona dedicata la Piano di governo del territorio, oggi, in Loggia. La seduta si è aperta alle 14 con l’intervento dell’assessore Paola Vilardi, che ha riassunto i punti principali del documento urbanistico chiamato a rivoluzionare il volto della città, definendone le linee di sviluppo e la capacità di accoglienza (22mila abitanti in più nell’arco di dieci anni).

“Per quanto riguarda l’ambiente”, ha sottolineato l’assessore dopo una lunga serie di ringraziamenti, “abbiamo accolto le osservazioni dei cittadini e tenuto in considerazione i pareri di Asl e Arpa, che pure non erano vincolanti. Porremo attenzione ai vincoli per i rischi idrogeologici e alla compatibilità ambientale dei siti produttivi vicino alle residenze. Ancora”, ha continuato, “abbiamo fatto un passo avanti sui parchi (in particolare quello delle Cave e di San Polo), mentre il progetto del Carretto è stato stralciato”. Quanto al commercio, invece, Vilardi ha spiegato che “le scelte sono state prese dopo un confronto preventivo con le associazioni di categoria che ha portato alla riduzione dei volumi per la grande distribuzione (rimangono i progetti ex Idra, ex Magazzini generali e Polo di Sant’Eufemia)”. A seguire l’esponente della Loggia ha ribadito la volontà di “portare il centro storico fuori dalle mura venete” e di puntare sempre più sul trasporto pubblico (“sui parcheggi scambiatori dobbiamo andare avanti, altrimenti il metrò accuserebbe il colpo”). Quindi l’elenco delle “grandi scelte” (Campus universitario, Parco dello sport, area sanitaria) e delle “sfide per il futuro” (carcere a Verziano, nuove palestre in ogni quartiere, sala lettura in Largo Formentone, Urban center e recupero dell’ex palazzetto Eib”). Infine Vilardi ha affrontato il “nodo politico dell’Ideal Standard e della Piccola”. “Recependo la volontà di tutta l’aula”, ha detto, “abbiamo stralciato l’ambito dell’Ideal, mantenendo la destinazione a produttivo per dare un segnale forte alla città e ai sindacati in seguito al fallimento della vertenza. Sulla Piccola sarà il consiglio a decidere come convertire l’aula”. 

Molto critica, invece, Donatella Albini di Sel che (ore 14.40) ha concentrato la sua attenzione sulla questione ambientale e criticato in particolare il progetto del parcheggio sotto il castello, bollato come una spesa inutile che aumenta il problema di traffico e inquinamento della città indebolendo la nascente metropolitana leggera. E’ toccato quindi subito ad Andrea Bonetti (ore 14.50), in diretta tv, difendere il Pgt sottolineando in particolare “la necessità di programmare i cambiamenti necessari allo sviluppo della metropolitana”. Ma subito dopo Laura Castelletti (ore 15) è tornata all’attacco parlando di “un brutto piano che fuori dalla Loggia continua a incassare molti dissensi e pochissimi applausi”, perché “bocciando la stragrande maggioranza delle osservazioni è stato detto no alle legittime richieste dei cittadini di tutelare il proprio territorio”. Luigi Recupero (15.11) ha quindi esordito sottolineando il ruolo di Ali (Azione libera l’Italia) nella maggioranza, rivendicando (con la Lega) la paternità della proposta di stralciare il progetto del Carretto ed evidenziando che “di tutte le osservazioni presentate “167 sono state accolte, 4.185 parzialmente accolte e le respinte sono solo 589”. A scaldare gli animi ci ha pensato (15.25) il capogruppo della Lega Nicola Gallizioli, che ha accusato il segretario cittadino del Pd Giorgio De Martin di “portare avanti la politica della falsità” e, dopo aver rinnovato la polemica con il sindaco di Roncadelle per il maxicentro commerciale che sorgerà in zona Ikea, ha invitato il sindaco di Concesio a “rivedere il progetto di ampliamento dell’Auchan, che blocca lo sviluppo della metro a Nord". Mentre Achille Farina (15.40) ha parlato di “bugie dell’opposizione, soprattutto per quanto riguarda il consumo del territorio”.

A chiudere il dibattito dell’aula – riassumendo le obiezioni dell’opposizione – l’intervento del capogruppo Pd Emilio Del Bono (16). “Questo Pgt non avrà il nostro voto favorevole”, ha detto, “perché si tratta di una mera sommatoria di domande di edificazione accolte, che non mette al centro di tutto i cittadini, ma la proprietà. Con il piano voluto dalla Loggia crescono i volumi di case e spazi commerciali. Tutto è incentrato sulla quantità. Ma Brescia ha bisogno di qualità. Vorrei capire”, ha continuato l’esponente del Pd, “in che modo è possibile giustificare un balzo in avanti del 353 per cento a fronte del fatto che la popolazione della città, nell’ultimo decennio, è cresciuta soltanto del 7 per cento. Già oggi a Brescia ha volumi vuoti in abbondanza, che basterebbero a dare casa a 282mila persone (invece delle 190mila attuali). Il problema della crescita non dipende dalla quantità di case, ma dalla qualità del vivere. Oltretutto”, ha aggiunto, “queste scelte minano il valore delle case e dei negozi dei bresciani”. Del Bono, quindi, ha criticato il progetto della cittadella dello sport, sottolineando che “lo stadio è soltanto un alibi perché comprende la più grande area commerciale della città” e comunque – ha precisato rispondendo a Gallizioli – “non si critica un Comune limitrofo che dà il via libera a un centro commerciale quando in casa propria ne si autorizzano ben quattro”. Infine l’affondo sulle perplessità della maggioranza sull’ampliamento della Cattolica, per cui l’esponente del Pd ha parlato di “no ingiustificato e stizzito”.

Il voto finale è arrivato alle 16.15. E’ stato muro contro muro senza defezioni in nessuno degli schieramenti. E il piano è stato approvato senza problemi. 

ARTICOLO AGGIORNATO ALLE ORE 16.15

 

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  1. Lascia davvero allibiti che nessuno abbia ragionato, essendo in gioco il consumo di territorio, con il rigore di analisi della domanda e dell’offerta, sia residenziale, sia commerciale, sia di altri servizi (come ad esempio quelli sportivi che giustificherebbero in teoria la Cittadella dello Sport). La risposta sarebbe stata: basta cemento inutile, basta servizi inutilizzati, basta ulteriore peggioramento ambientale. Si è davvero persa un’occasione per dar spazio alla ragione ed al buon senso anzichè, in estrema sintesi, al pagamento di cambiali elettorali…

  2. C’è proprio da essere fieri aver consentito con il voto di oggi a contribuire alla cementificazione della città. Non bastavano le porcate in materia ambientale, adesso anche in materia di devastazione del suolo cittadino.

  3. Ma perché invece di paralre tanto di ambiente e spararle grosse chi davvero ne ha cura non va a guardarsi le carte. A guardare cosa sta facendo per la Caffaro questa giunta e per tutta la città? A mompiano tutti che vogliono il parco, nessuno che si era sino ad ora preoccupato di acquisire le aree. Ora questa giunta le recupera come proprietà alla città e ora davvero si che si potrà fare un parco urbano. Tutti che vogliono lasciare il parco delle cave com’è ora ma lo sapete che è di privati, di cavatori e per questo ci faranno quello che vogliono? Per fortuna che l’amministrazione sta tentando di acquisire le aree e restiturile con il parco dello sport alla città. Più verde e più sport. Per fortuna che ci sono Paroli e la Vilardi. Chi non sa non giudichi. Volete parlare di ambiente? Leggetevi davvero il PGT e guardate alle scelte come sono state fatte. La vecchia politica fuori dall’ambiente!

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