Lo SVI ha bisogno dell’aiuto di tutti. Basta poco: è sufficiente donare un oggetto che non si usa più

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    (a.c.) Lo SVI di Brescia come ogni anno si appresta ad organizzare una grande campagna di soliderietà per il sostegno ai progetti internazionali: L’arte si fa pane. Basta davvero poco: è sufficiente donare alcune tipologie di oggetti che riempiono le nostre case, oppure fare degli acquisti una volta che sarà pronta la vendita. Riportiano di seguito l’invito rivolto a tutti i bresciani dall’associazione.  

    Gentile amica, caro amico,
    lo SVI anche quest’anno si rivolge a Lei con fiducia.

    Il sostegno e la solidarietà di molti ci sono necessari per essere solidali con le comunità povere dove le volontarie ed i volontari dello SVI  operano per lo sviluppo umano, la crescita economica e sociale in una ottica di condivisione. Attualmente lo SVI è attivo  con una decina di progetti in vari Paesi d’Africa e d’America Latina.

    Una delle nostre tradizionali azioni di autofinanziamento è la mostra mercato Arte si fa pane.

    Quest’anno si terrà dal 14 al 22 aprile, nella solita sede di Viale Venezia 116 e sarà la tredicesima edizione.

    Come sempre accanto ai quadri e alle piccole sculture (doni di artisti e benefattori) proporremo oggetti d’artigianato di pregio e libri.

    Per questo ricorriamo anche a Lei chiedendoLe un oggetto antico o almeno vecchio di qualche decennio. Gli oggetti donati, opportunamente valutati da persone competenti, saranno offerti ai possibili acquirenti ad un giusto prezzo.

    Il nostro intento è esporre qualcosa di pregio, che presenti un aspetto curioso, o offra un suo “sapore” antico. Ci permettiamo sommessamente farle presente che la nostra non è una “pesca di beneficenza” ma ambisce al livello di piccola rassegna d’arte e di artigianato di qualità.

    Sappiamo bene che staccarsi da un oggetto vecchio di casa è un piccolo strappo soprattutto quando ci ricorda una persona cara, ma sappiamo anche che la memoria di tale persona non ne viene appannata ma esaltata dal gesto di amorevole solidarietà.

    L’oggetto troverà nell’acquirente un amatore, sarà quindi ben custodito, apprezzato, goduto. Il “passaggio” da lei al futuro acquirente lascerà una traccia tangibile per i molti poveri che lo SVI avvicina tramite i suoi volontari.

    Con viva cordialità
    Il Presidente, Mario Rubagotti
    L’incaricato dell’Autofinanziamento, Aldo Ungari

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