Due buoni motivi per venire nella Leonessa? Cibo e vino. Parola dei bresciani

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Mangiare un ottimo piatto di riso alla pitocca in Piazza della Loggia o immersi nella natura del vicino lago di Garda, accolti da persone gentili e ospitali: così i bresciani, sempre immancabilmente romantici, vedono il loro Bel Paese. Attraverso una ricerca realizzata da Nextplora, Linear Assicurazioni (www.linear.it), la compagnia on line del gruppo Unipol, ha chiesto loro un parere sull’ospitalità dell’Italia di oggi, con le sue qualità e i suoi difetti, le sue eccellenze e le sue carenze, in previsione di un aumento di turisti per la prossima stagione estiva. Nonostante la crisi non aiuti le dinamiche del mercato, infatti, i trend parlano chiaro: anche quest’anno l’Italia verrà scelta dai turisti stranieri come meta ideale di vacanze rispetto ad altre destinazioni internazionali addirittura con un aumento pari al 7,3% rispetto al 2011 (dati provvisori Istat gennaio-luglio).

Nonostante siano molte ancora le cose da migliorare, i risultati sull’opinione che i bresciani hanno del loro paese e dei loro concittadini sono molto positivi. Innanzitutto l’accoglienza: ben il 74% degli intervistati ritiene che l’Italia sia un paese ospitale con i turisti e che abbia tutte le infrastrutture per accoglierli al meglio. Ben vengano allora la simpatia e il calore delle donne di paese, dei ristorantini a conduzione familiare, ma anche la professionalità che troviamo nelle grandi città, nell’Italia globalizzata, nei grandi poli industriali e nei grandi centri commerciali. Tra i paesi esteri invece, il primato va alla Spagna (35% delle preferenze), seguita per il 31% dalla Grecia e per il 21% dagli Stati Uniti.

Tra i motivi che spingono un turista a visitare l’Italia, per i bresciani al primo posto indiscussa è decisamente la gastronomia. Dai grandi chef dei ristoranti pluripremiati alle cuoche delle trattorie con i loro piatti semplici e genuini, per il 75% degli intervistati la nostra cucina è ritenuta fonte di orgoglio nei confronti dei turisti, che, insieme all’ospitalità, conferma il famoso detto conosciuto in tutto il mondo: spaghetti, pizza e mandolino! Segue a ruota, con il 73%, l’immenso patrimonio paesaggistico e culturale, particolarmente amato dai 35/44enni (qui il gradimento raggiunge ben il 90%). Anche la disponibilità delle persone pare sia una caratteristica tipica del nostro paese, riconosciuta dal 69% degli intervistati. Insomma, una buona cucina in un bel posto accolti da gente amabile e disponibile: cosa si può chiedere di più?

Ecco le cose da migliorare: secondo gli abitanti della leonessa, il primo problema dell’ospitalità italiana è da attribuire ai prezzi, le città italiane sono troppo care (81%). A seguire l’insufficienza dei mezzi pubblici (76%), che ostacola certamente le visite alle città e gli spostamenti per i turisti che non dispongono di auto propria. Cosa che andrebbe a giovare non solo all’aria che respiriamo, ma anche al numero di auto in circolazione sulle strade assolate dei mesi di luglio e agosto: con una diminuzione del traffico durante gli esodi estivi, infatti, diminuirebbe anche il numero di incidenti che si verificano sulle nostre strade.

Infine migliorare la conoscenza delle lingue specialmente da parte di coloro che hanno a che fare direttamente con i turisti e una maggiore attenzione alla salvaguardia del patrimonio culturale paesaggistico è indicato dal 66% degli intervistati.

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