Campus universitario alla Randaccio, i tempi si allungano

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Si allungano i tempi per il campus universitario alla ex caserma Randaccio. Ieri in commissione urbanistica è stato fatto un piccolo passo avanti, con il via libera al permesso di costruire in deroga dopo il nulla osta dell’agenzia del demanio (ancora proprietaria degli immobili). Il 29 marzo la delibera passerà all’attenzione del consiglio comunale. Ma al di là di questo passaggio tecnico – per quanto necessario – nel suo nulla osta l’Agenzia fa presente all’amministrazione che i lavori potranno avere inizio solo dopo che la prefettura – che ora occupa la Brigata Meccanizzata, vale a dire l’edificio a nord del complesso della Randaccio – si sarà trasferita all’Ottaviani. E qui nasce l’incognita tempi. Perché l’operazione che riguarda quest’ultima caserma che si affaccia sul ring non sembra cosa che si possa chiudere in poco tempo: appartiene alla società Quadrifoglio spa di Verona che deve alienarla, poi dovranno partire i lavori per realizzare residenze per circa 28mila mq di slp e infine, sulla base di un accordo già sottoscritto, gli acquirenti cederanno 5.188 mq di slp al Comune a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Questa porzione verrà girata alla Prefettura che sposterà lì tutti i suoi uffici decentrati, compresi quelli alla Randaccio. Solo quando la Prefettura avrà liberato la Brigata si potranno iniziare i lavori per il campus. Per il Pd passeranno tra i 5 e i 10 anni. Per fare chiarezza sulla vicenda tra un paio di settimane si terrà una commissione congiunta Urbanistica-Istruzione.  

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