Cattolica, il prorettore: “Sorprendente lo stop della Loggia alla nuova sede”

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E’ ancora il trasferimento a Mompiano dell’Università Cattolica ad infiammare il dibattito cittadino. Ieri, durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di via Trieste, il prorettore vicario della Cattolica Franco Anelli non ha risparmiato battute polemiche nei confronti del sindaco Adriano Paroli, seduto in prima fila. “Recenti inattese battute d´arresto e sorprendenti prese di posizione – ha detto Anelli -, hanno indotto la Cattolica ad esprimere pubblicamente doverose precisazioni a tutela del proprium dell’istituzione e del valore del progetto elaborato, che merita favore e sostegno, e non ostacoli dei quali sfugge la motivazione». Secondo Anelli la Cattolica 2 a Mompiano rappresenta «una grande occasione per Brescia». Del progetto se ne discuterà lunedì pomeriggio in una commissione congiunta Urbanistica-Istruzione, durante la quale sarà il direttore di sede bresciana della Cattolica Luigi Morgano ad illustrare il progetto.

Intanto però il sindaco Paroli ha ribadito la sua posizione: “Vogliamo che i tremila studenti di via Trieste restino in centro, perciò cerchiamo di capire se ci sono alternative alla sede di Mompiano – ha spiegato ieri sera in una trasmissione tv – ma non vogliamo certo mettere in discussione la Cattolica e se un’alternativa non ci sarà, andrà a Mompiano”.  

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  1. Cero che se per rivitalizzare il centro lo si vuol trasformare in un uovo pieno di studenti estranei al tessuto sociale della città, come se il centro storico di una città potesse essere trasformato in una gardaland universitaria, allora è meglio che questo sindaco ammetta di non avere la più pallida idea di cosa vuol dire amministrare una città, si dimetta e si goda il vitalizio senza fare più ulteriori danni.

  2. @UOVO,concordo,non troppo,io ammetto che il centro storico ,la zona Trieste Cattaneo,è un pò piu viva e "pulita"di rispetto ad altre,mompiano non comprometterebbe nulla,sarebbe un aggiunta,e sarebbe in senso logistico più idonea ad altre situazioni magari migliori sotto l’aspetto "storico"o d architettonico.Quell o che mi soprprende è,invece,&egr ave; la determinazione di altre scelte fatte,vedi l’ultimo P.G.T.,riguardo a centri commerciali,cittadel la dello sport…,praticament e la città al servizio del consumo,o delle Lobbyes costruttrici.
    Legge ndo l’articolo di D’Erasmo pubblicato due giorni orsono,ed ancora visibile qui accanto,c’è un accenno della scelta fatta negli anni 70 del comune di Brescia,andata a favore dell’Universit&agra ve; invece dell’Aereoporto che,in quegli anni avrebbe avuto tutta la potenzialità commerciale e geografica per crescere senza affrontare nell’immediato concorrenze di altri a quel momento inesistenti…! fortunatamente ,tra tanti scellerati consiglieri e "pirati"de lla finanza Bresciana è rimasto Bazoli…,amico di Passera..,Ora,la coerenza dove è?

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