L’assessore Arcai: “Importante che la prima riunione del sito Unesco si sia tenuta a Brescia”

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“E’ significativo che la prima riunione dell’associazione chiamata a gestire l’importante riconoscimento ottenuto dall’Unesco si sia tenuta a Brescia, in Santa Giulia”. A dirlo – con una nota – è stato l’assessore Andrea Arcai a margine della prima riunione plenaria della rete longobarda svoltasi dopo l’iscrizione nel giugno del 2011 del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568 – 774 d.C.)’, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA

“Questa scelta – si legge in una nota – dà conto dell’impegno e del lavoro che la nostra città ha dedicato a questo progetto. Brescia e la sua area monumentale sono state l’epicentro della vita Longobarda, oggi rappresentano il cuore della candidatura premiata dall’Unesco. Naturale che la progettazione e lo sviluppo delle sue enormi potenzialità muovano da queste sale –

La gestione del sito seriale è realizzata dall’Associazione Italia Langobardorum, la cui presidenza ruota annualmente tra i sindaci delle sette città e attualmente è tenuta dalla città di Brescia. Alla riunione plenaria hanno partecipato il sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti e Giorgio Flamini suo delegato, Andrea Arcai, Presidente dell’Associazione Italia Langobardorum e assessore alla Cultura del Comune di Brescia, Agostino Mantovani, segretario della Fondazione CAB, Stefano Balloch, sindaco di Cividale del Friuli e Angela Maria Ferroni del MIBAC.

Una riunione che ha visto presenti i rappresentanti delle istituzioni che nel gennaio 2008 hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa per l’attuazione dei piani settoriali all’interno del piano di gestione del sito. In particolare obiettivo specifico di questa plenaria è stata la presentazione dell’Associazione anche a quanti, nel corso dell’iter di candidatura, hanno a vario titolo dimostrato interesse e partecipazione alle iniziative sinora svolte. Sono stati infatti presentati una serie di esempi già in atto di progetti partecipati trasversali ai luoghi del sito Unesco nei quali associazioni e fondazioni svolgono un importante ruolo propositivo e concreto: produzioni teatrali consorziate, reti di Club Service quali Innerwheel, gemellaggi scolastici.

Scopo primario dell’Associazione, com’è stato più volte rimarcato durante la giornata di lavoro, è quella di sostenere, programmare e mettere in campo tutte quelle attività e quelle azioni che servono non solo a tutelare lo straordinario patrimonio storico-architettonico che accomuna le città del sito seriale ma anche a valorizzare quegli aspetti legati allo sviluppo dell’industria culturale, turistica ed economica dei vari territori dell’Italia Longobarda. La valorizzazione dei diversi potenziali che ciascun territorio offre passa sia attraverso la collaborazione e gli scambi tra le più importanti istituzioni culturali delle varie città, sia attraverso sinergie e interazioni pubblico- private che facciano industria culturale e turistica dei territori.

“Posso dire – ha concluso l’assessore Arcai – che l’iscrizione alla lista Unesco è stata il frutto di un lavoro straordinario coordinato con passione e competenza, che è stato reso possibile grazie all’impegno di tutti i siti che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa. Un progetto innovativo e originario per il nostro Paese, una grande occasione per Brescia e il suo polo museale, vero fiore all’occhiello dell’intero progetto.”

A seguito di questa presentazione è previsto quindi l’ingresso nell’associazione Italia Langobardorum, secondo le modalità previste, di quanti a vario titolo possono essere interessati e possono contribuire con la loro vocazione e specificità alla valorizzazione di questa straordinario patrimonio e dei territori ai quali appartiene.

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  1. Credo bene che la riunione si sia tenuta a Brescia, l’assesore Arcai da luglio 2011 ha la Presidenza dell’Associazione Italia Langobardorum. Oppure poteva organizzarla a … Castelseprio o a Campello sul Clitunno!

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