Mancati dividendi di A2A, la Loggia accelera sulle alienazioni

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Il dividendo più basso della storia di A2A e di quella più rcente di Asm sta provocando non pochi problemi alle casse di Palazzo Loggia. Rispetto alla previsione di bilancio di 33 milioni, infatti, la cedola per il Comune sarà solo di 11 milioni. E il Comune dovrà accelerare sulle alienazioni, tanto che anche l’ipotesi di cedere la Centrale del latte oggi non è più da escludere. Dalle alienazioni la Loggia – stritolata tra Patto di stabilità, stanziamenti ridotti e crisi economica – conta di incassare complessivamente oltre 70 milioni.

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  1. Alienare = Cedere, vendere un bene o un diritto. Sì, ma c’è chi vuole acquistare? Sicuri che c’è qualcuno disposto a sganciare il grano?

  2. Faremo la fine dei comuni di Catania e di Taranto ? Chiediamo ai nostri amministratori di dire ai Bresciani la verità ! Ne abbiamo avuto già abbastanza di uno che diceva che tutto andava bene !

  3. Nessuno si è mai chiesto chi abbia convinto i bresciani a suicidarsi con la fusione tra ASM ed AEM ? Io insisto nella teoria dello scrittore Aldo Busi: non sarà forse una delle tre famiglie con due cognomi che governano Brescia da decine di lustri con la benedizionea della Curia nostrana? Per curiosità, lo studio associato del Prof.Gregorio Gitti (genero dell’avv. Giovanni Bazoli…) ha curato quella fusione e la scelta del sistema duale così come la scelta del sistema duale e la fusione tra Banca Lombarda (ex San Paolo-CAB) e BPU (le popolari bergamasche)in UBI. Morale ? Occhio alle poltrone, ai nomi ed ai compensi degli amministratori. Il resto contava poco, soprattutto chi era l’incorporante e chi era l’incorporato…

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