Comune di Brescia e Agenzia delle Entrate insieme nella lotta all’evasione. Nel mirino soprattutto i clienti delle prostitute

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In base alla normativa tributaria, secondo cui i Comuni possono partecipare all’attività di accertamento delle Agenzie delle Entrate e che ha portato ad un accordo tra Comune di Brescia e Agenzia delle Entrate lo scorso mese di agosto, l’Assessorato alla Sicurezza e Polizia Locale ha dato il via ad un piano di lavoro congiunto e condiviso che favorirà la lotta all’evasione fiscale, portando benefici alla cittadinanza in termini di qualità della vita e sicurezza ed in termini economici poiché porterà un introito al Comune per le operazioni di accertamenti fiscali che troveranno positivo riscontro.

“Il Comune di Brescia è l’ente capofila di questo progetto che coinvolge altre 87 municipi della nostra provincia. – ha commentato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia, Fabio Rolfi – Provvederemo a segnalare all’Agenzia delle Entrate situazioni anomale che possono emergere durante operazioni d’indagine della Polizia locale, per esempio in ambito di sovraffollamento abitativo o di controlli antiprostituzione. Da alcuni mesi il Comune di Brescia indica all’Agenzia delle Entrate anche le targhe delle automobili di coloro che parcheggiano abusivamente negli spazi riservati agli invalidi o su piste ciclabili. È una formula utile non solo per contrastare l’evasione fiscale, ma anche per arginare altre forme di delinquenza e per abituare i cittadini a comportamenti più virtuosi anche nella quotidianità”.

In cosa consiste l’accordo? Il Comune di Brescia si impegna a trasmettere agli uffici dell’Agenzia delle Entrate le segnalazioni qualificate inerenti diversi ambiti, prestabiliti dall’accordo stesso, quali:

– il sovraffollamento abitativo che può mascherare casi di sublocazione non dichiarata di immobili di proprietà od in uso a soggetti dediti alla prostituzione

– attività di meretricio all’interno di immobili

– attività di meretricio svolta in strada

– verifica su veicoli sanzionati per sosta vietata su stalli invalidi e/o piste ciclabili

A questo proposito il Comune trasmetterà all’Agenzia delle entrate i dati rilevanti, riscontrati tramite adeguata documentazione quale attività sanzionatoria emessa dagli agenti durante controlli relativi a:

– proprietari o titolari di diritti di godimento di beni immobili e/o sovraffollati anche in uso a soggetti dediti alla prostituzione

– ai proprietari di beni indicativi di alta capacità contributiva, quali automobili di grossa cilindrata che sono stati sanzionati per aver favorito l’attività di meretricio concordando prestazioni e consentendo la salita della prostituta sul proprio veicolo.

Per fare ciò il gruppo di lavoro, formato da funzionari dei vari settori del Comune, procederà con gli accertamenti che, nel caso in cui avessero un positivo riscontro anche a titolo non definitivo, porteranno nelle casse del Comune un introito pari al 100% delle somme dovute a titolo di mancato versamento del tributo, di interessi di mora e di sanzione.

Allo stato attuale, il gruppo di lavoro si trova nella fase operativa: dopo aver esaminato per i primi mesi la procedura e le concrete modalità di lavoro in collaborazione con l’Agenzia, si trova ora a dare seguito all’accordo inviando le prime segnalazioni qualificate. Dall’avvio del gruppo di lavoro ad oggi, sono state, infatti, inviate circa 50 segnalazioni di cui 40 ad opera della Polizia Locale di Brescia, riguardanti i due filoni principali di tale attività di verifica ovvero l’attività di meretricio svolta in appartamento ed i veicoli in sosta su spazi riservati agli invalidi e sulle piste ciclabili.

Da segnalare, infine, un controllo congiunto tra Comune di Brescia, Agenzia delle Entrate e INPS svoltosi lo scorso 16 marzo che ha visto gli operanti impegnati in controlli mirati all’interno di alcuni circoli privati della città. In uno di questi gli agenti del Comando della Locale hanno accertato la presenza di un lavoratore straniero presente in Italia in forma clandestina. Il gestore è stato pertanto denunciato alla Procura della Repubblica per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A livello commerciale sono stati elevati, sempre dalla Polizia Locale, alcuni verbali per il mancato rispetto del divieto di fumo all’interno dei locali.

L’Inps ha, infine, accertato alcune situazioni di “lavoro nero”: verranno pertanto comminate sanzioni amministrative e verrà ingiunto il pagamento dei contributi evasi.

L’Agenzia Entrate, inoltre, ha acquisito documenti e contabilità nonché ha assunto informazioni dai clienti al fine di accertare se spetti ai circoli privati controllati il regime fiscale di favore proprio degli enti non commerciali.

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