Il Cammi Calvisano incassa una dura lezione, con Rovigo finisce 44 a 3 per i veneti

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Cinque mete a zero e il Rovigo archivia la pratica Calvisano. Buona la partenza del Rovigo che si procura al 4’ un piazzato che Basson trasforma.  Il Calvisano reagisce e imposta anche una buona azione da meta fermata sui 5 metri da un prodigioso recupero difensivo. Il calcio guadagnato viene sprecato da Griffen. Il Calvisano continua a rimanere nella metà campo rodigina ed ottiene altri due calci, Griffen trasforma il secondo (3 – 3). 

Immediata e prepotente la reazione del Rovigo che imposta un’azione d’attacco variando più volte il fronte, Pace finalizza il lavoro dei compagni e Basson trasforma (10 – 3).
Il Rovigo ha preso in mano la partita e la squadra sembra muoversi come poche volte si era visto quest’anno. Il Calvisano fatica a contenere le follate rossoblu e prima concede un calcio che Basson trasforma e poi cede sotto la spinta rossoblu che si concretizza con una bella meta di Bacchetti trasformata da Basson. 20 – 3 il finale del primo tempo.

Nel secondo tempo non cambia la musica e dopo uno splendido drop di Stefan Basson (alla fine man of the match per la quarta volta consecutiva) viene prima la meta di Riccardo Pavan, abile a battere sul tempo la difesa avversaria in arretramento sotto gli attacchi del Rovigo, e poi al 63′ la meta del bonus offensivo che porta la firma di Bacchetti, ma che vede impegnati, nell’azione che libera l’ala al largo, quasi tutti gli uomini della Femi-CZ Vea; Basson trasforma entrambe le mete (37 – 3). Al  74′, dopo alcuni falli del Calvisano, la mischia si impone agli avversari e Damasco non può negare la meta di penalizzazione, Basson non sbaglia la trasformazione dal centro dei pali (100% al piede). 44 a 3 il risultato finale in una splendida cornice di pubblico.

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