Moria di pesci nel Mella: ci vorranno giorni per stabilire la causa dell’inquinamento

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(a.c.) L’unica cosa certa è che la causa dell’inquinamento è a monte della città, probabilmente sopra Concesio, o ancora più in alto. Sono numerosi i bresciani che nelle giornate di sabato e di ieri si sono recati sulle rive del fiume Mella, da Brescia fino nella Bassa, per vedere con i propri occhi la situazione. Lo spettacolo in alcuni punti di risacca era davvero desolante, con parecchi esemplari di pesci galleggianti o arenati sulle rive, privi di vita: arborelle, barbi, piccole trote e cavedani, a pancia in su, avvelenati da qualche sostanza finita chissà come nell’acqua.  

Sull’origine del disastro pare ormai non ci siano dubbi: si tratterebbe di uno sversamento da parte di qualche fabbrica valtriumplina. Sarà difficile per le forze dell’ordine risalire fino alla fonte dell’inquinamento, più probabile che indizi utili provengano dagli studi sui campioni di acqua e di pesci prelevati sabato da Arpa e Asl e attualmente in fase di studio presso i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico di Brescia. Il guaio è che passeranno giorni prima degli esiti delle analisi, alcuni ipotizzano addirittura settimane, e quindi potrebbe essere difficile stabilire con certezza le eventuali responsabilità per il danno ambientale. Ormai il guaio è fatto: trovare e punire in maniera decisa chi l’ha procurato è il primo passo per far sì che non accada più.

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  1. E’ passata solo una settimana da quando centinaia di persone, lo scorso sabato, manifestavano per le vie della città per chiedere a gran voce di LIBERARE L’ARIA, L’ACQUA, IL SUOLO di questa provincia, che oggi, una ennesima grave situazione di emergenza ambientale risalta alle cronache. Che il fiume Mella fosse inquinato lo si va ripetendo da tantissimi anni, documenti, convegni, mobilitazioni di questi anni sembra siano state del tutto inascoltate dalle locali istituzioni pubbliche. L’acqua, come per l’aria, deve apparire nella sua più totale gravità per risvegliare le coscienze assopite di una popolazione incapace di indignarsi sugli attentati che uomo e natura subiscono quotidianamente. La moria di migliaia di pesci, sono la riprova che viviamo in un ambiente fortemente nocivo che merita la più totale considerazione perchè questo segnale è un campanello d’allarme che la natura ci indica per metterci nella condizione di capire che anche la nostra salute è messa a serio rischio. L’ipocrisia e l’ironica superficialit&agrave ; con cui la Regione Lombardia, la Provincia ed il Comune di Brescia hanno accolto in questi anni le denunce delle decine di comitati ed associazioni sulle drammatiche situazioni che, dalla Valle Camonica alla Bassa, dal lago d’Idro alla città, denunciano, anche con esposti pubblici, i rischi ed i pericoli ambientali a cui si è tutti sottoposti quotidianamente, sono la riprova, con quanto oggi avvenuto sulle sponde del Mella, che un profondo cambiamento sia necessario per risollevare le sorti di un ambiente naturale compromesso da responsabilit&agrave ; politiche che trovano nell’economia criminale dei punti di pericolosa convergenza. Non basta una maggiore consapevolezza culturale sull’importanza di avviare idonee iniziative di tutela del territorio, quello che oggi è necessario per il nostro benessere e per la salvaguardia del nostro bene comune è un cambiamento del modo di pensare, ma in primo luogo, di una classe politica irresponsabile ed impreparata a gestire il rapporto che ci lega alla natura.. Se riuscissimo a mandarli a casa anticipatamente, forse, potremmo ancora salvare il nostro futuro e quello delle generazioni a venire.

  2. "trovare e punire in maniera decisa chi l’ha procurato è il primo passo per far sì che non accada più". Molto semplice: obbligarlo a bere l’acqua che ha allegramente inquinato.

  3. IO penso che quanto sia avvenuto è chiaramente un incidente quindi prima di parlare di criminali o voler far bere il veleno ad una persona facciamo in modo che questi incidenti non succedano. Prche tutti possiamo commettere degli errori e provocare incidenti. Diverso invece è fare le cose con premeditazione e cattiveria, mi rivolgo a PUNIZIONE e SOS MELLA che in nome della salute che ci è garantita dalla Regione Lombardia tramite ARPA e ASL vorrebbero ammazzare le persone che magari involontariamente commettono incidenti. Voi siete il pericolo voi siete quelli che devono essere monitorati perchè voi rappresentate quelli che in nome di chissa chi uccidereste anche mio figlio per la causa ambientale.

  4. io penso che certi tipi di incidenti NON DOVREBBERO MAI CAPITARE, sono cose per le quali bisogna adottare OGNI tipo di prevenzione possibile e, purtroppo, sappiamo tutti molto bene che oggi, pur di risparmiare qualcosa e aumentare il proprio guadagno, imprenditori senza scrupoli mettono a rischio la salute dell’ambiente e di molte persone. Vanno puniti comunque, ovviamente nei limiti della legalità.

  5. Hai ragione Zucca, magari si tratta di un suicidio di massa e questi ambientalisti invasati sono subito lì pronti a sparare a zero su tutto e su tutti.
    Un po’ di comprensione perdindirindina!

  6. Qui non è la questione di essere invasati o no, ma fare in modo che questi disasrti non accadano piu,andando a persreguire i resposabili per le colpe commesse e non per i disastri commessi da altri.

  7. E’ evidente che chi commette reati ambientali come quello descritto, sa bene che: molto difficilmente verrà individuato (il Mella attraversa uno dei distretti industriali più ampi della provincia), se verrà prima indagato e se verrà poi rinviato a giudizio aspetterà anni prima di essere definitivamente giudicato (sempre che non intervenga la prescrizione), la pena sarà ridicola rispetto al reato commesso e non verrà scontata in carcere (è così nel 90% dei casi). Siamo in Italia, un paese dove, come se non bastasse, chi sceglie di fare il magistrato si dice abbia gravi problemi mentali (parole di Silvio Berlusconi, alias Silvio Prescrizioni…)

  8. Arpa e Asl? sono organismi di pura facciata. mai una volta che facciano qualcosa di preventivo, sempre dopo intervengono, quando è tardi!!!

  9. "lasciate in pace la gente che lavora e produce ricchezza e che a volte puo anche combinare dei guai ma almeno loro le tasse le pagano".
    Se la gente che lavora e produce ricchezza lo fa ammazzando il prossimo e l’ambiente per molti anni a venire perchè inquina aria, acqua e suolo, faccio volentieri a meno di lei, della sua ricchezza e delle sue tasse (sempre che le paghi!) perchè vanno tutte a riparare (se e quando è possibile) i danni che produce.

  10. Avvelenatori, gente che produce ricchezza…. Ma chi è costui che fa simili commenti? Un povero….che non sa che se queste cose le fanno è perchè non vogliono pagare i costi dello smaltimento, arricchendosi anche grazie a simili porcate. Ma forse è così in malafede che è abituato a sparare un mare di……

  11. By zucca tu si che hai ragione cosa vogliono questi invasati, farci tornare al medioevo dove il pane si faceva lievitare nello sterco di cavallo.

  12. E se dietro al…..ci fosse la mano della redazione per farci scrivere più commenti? Ma credete veramente che ci sia in giro ancora qualcuno che riesce a pensare simili follie? Con tutto il rispetto per il
    genere umano, ma ci troveremmo davvero di fronte ad un serio caso patologico.

  13. Veramente il riferimento, e se dietro al… era a quel lettore che si diverte a dire castronerie giustificazioniste sulla tragicità degli avvenimenti, secondo il quale sono dovuti ad "errori umani". Mi scuso per l’incompletezza della frase che ha portato alla giusta incomprensione di Nimb

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