“Nuovo” ospedale di Manerbio, realizzato il 65% delle opere previste

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Il cantiere dell’Ospedale di Manerbio, avviato grazie ad un investimento complessivo di 8.467.000 euro dei quali 6.900.000 finanziati dallo Stato e da Regione Lombardia, è giunto a circa il 65% dei lavori previsti dal programma stilato con la stazione appaltante Infrastrutture Lombarde SpA.

E’ infatti terminata la ristrutturazione del primo piano del “corpo ottagonale” destinato alla nuova Rianimazione che si prevede di occupare non appena sarà concluso l’iter di collaudo degli impianti. Il trasferimento della Rianimazione in questa nuova sede permetterà di riunire nella stessa area Pronto Soccorso, Rianimazione ed Emodinamica cioè le principali attività destinate alla gestione dell’emergenza sanitaria.

Una volta trasferita la Rianimazione, si procederà al trasloco delle Sale Parto che saranno ubicate, temporaneamente e fino alla completa ristrutturazione dell’attuale sede prevista per la fine dell’estate, nei locali lasciati liberi dalla Rianimazione. Una volta terminata la ristrutturazione delle Sale Parto l’attività sanitaria verrà nuovamente ricollocata nella sede attuale.

Contemporaneamente stanno proseguendo i lavori per la costruzione dell’edificio attiguo all’ala ovest destinato ad ospitare le stanze di degenza dell’Ortopedia. Durante l’estate, approfittando del fisiologico calo dell’attività, si procederà all’accorpamento delle due sezioni di Ortopedia (maschile e femminile) e al loro trasferimento nella nuova struttura per permettere la ristrutturazione dei locali attualmente occupati. Terminata la ristrutturazione il reparto verrà nuovamente suddiviso in maschile e femminile occupando sia l’area ristrutturata che quella di nuova costruzione.

“I lavori stanno proseguendo secondo il calendario – dichiara il Direttore Generale Dott. Fabio Russo – e termineranno entro la fine del 2013 con la ristrutturazione della Sala Gessi e della Fisioterapia. Siamo inoltre in attesa di un ulteriore finanziamento che ci permetterà di ampliare e ristrutturazione la Pediatria, la Patologia Neonatale e la Cardiologia garantendo una più razionale organizzazione dell’attività del reparto di Cardiologia e del Dipartimento Materno Infantile con maggiore funzionalità delle attività e conseguente miglioramento dei percorsi interni.”

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