Il Broletto deve ai suoi fornitori oltre 40 milioni di euro. Mottinelli (Pd) attacca: così si affossano le aziende

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(a.tortelli) Quaranta milioni settecento-ottantuno-mila-duecento-ventitre-euro e un centesimo. A tanto ammonta il debito della Provincia di Brescia nei confronti dei fornitori. La “denuncia” arriva da l consigliere del Pd Pierluigi Mottinelli, che – interpellato da Bsnews.it – snocciola il dettaglio dei mancati pagamenti dell’ente guidato da Daniele Molgora, recentemente comunicati alla commissione Bilancio. Il quadro che ne esce è certamente degno di attenzione. In particolare il settore Lavori pubblici è “fuori” di 26 milioni, i Trasporti di 6 milioni 894mila euro, l’Agricoltura di 2 milioni 557mila euro, l’Edilizia scolastica di un milione 859mila euro, l’Ambiente di un milione 680mila euro, la Protezione civile di 411mila, l’Assetto rurale di 380mila, gli Interventi straordinari di 300mila, l’Economia di 250mila, i Servizi sociali di 200mila, l’Informatica di 160mila, il Lavoro di 29mila, lo Sport di 27mila, la Caccia di 3.800, il settore Contratti di 2mila. Chiude la classifica la Segreteria, con 687 euro.

“E’ incredibile”, attacca Mottinelli, “che, a fronte di tanti proclami, la Provincia non abbia ancora pagato i suoi fornitori. Aziende, professionisti e amministrazioni locali spesso si trovano in difficoltà proprio a causa del mancato pagamento da parte del Broletto di lavori effettuati anche più di un anno fa. E a nessuno”, incalza, “venga in mente di tirare fuori la scusa del Patto di stabilità, perché alcuni ‘debiti’ risalgono addirittura alla fine del 2009”. In particolare l’esponente del Pd cita i piccoli Comuni di Visano e Acquafredda, che da quasi due anni attendono i soldi promessi dal Broletto (rispettivamente 13.900 e 9.700 euro) per la Produzione di basi cartografiche. E in situazioni simili si trovano anche Carpenedolo, Botticino, Castenedolo, Nuvolento, Ossimo, Prevalle, Vione e Rezzato. Senza considerare gli oltre 100mila euro che, da quest’anno, l’ente deve a decine dipendenti come ‘Debiti per incentivo art. 92 D.Lgs 163/2072. Mentre Ferrovie Nord attende 760mila euro dal 2008 per l’aggiornamento del materiale rotabile, oltre a 6 milioni di euro di “contributi per nuovo materiale rotabile treni Pesa e Stadler”. Una questione oggetto di una polemica sollevata nei giorni scorsi da Mottinelli, che – sempre su Bsnews.it – aveva sottolineato come “alla base della decisione di TreNord di dirottare i due convogli Stadler sulla linea Milano-Molteno-Lecco c’è la morosità della Provincia di Brescia nei pagamenti pattuiti” 

Per quanto riguarda, infine, i debiti maggiori – sottolinea Mottinelli – “sono da segnalare i 922mila euro che il Broletto deve dal 2010 alla “Rti origini / Asfalti Locatelli”, che si sommano ai ai 965mila della “Rti Asfalti Locatelli” (stesso anno)”. Una situazione che ha già fatto perdere la pazienza a più di un soggetto. Sono almeno cinque, infatti, i decreti ingiuntivi. E riguardano i casi Bottesini (182.280 euro, in attesa scioglimento della riserva da parte del giudice), Costruvi srl (344.283 euro, udienza il 19 aprile), Gaburri (1.181.374 euro, udienza al 3 maggio), Ifaf (305.150 euro, udienza al 3 maggio) e Sole Immomec (649.469, udienza al 3 maggio).

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  1. Visto che " "noi del nord " vogliamo unirci ai Paesi sopra le Alpi ricordo che lo stato tedesco paga i suoi fornitori a 45 – quarantacinque ! – giorni data fattura. Noi siamo per inefficienza amministrativa non al Sud dell’Europa ma bensi’ il Sud dell’Europa. E questo articolo dimostra chiaramente che la situazione è la stessa indipendentemente dagli amministratori sudisti o nordisti.

  2. Molgora è un commercialista, appunto: nel passivo patrimoniale (tra le fonti a breve) la "morosit&agrave ;" verso i fornitori è chiamata anche credito di fornitura. Se anziché alle banche ricorro ai fornitori, pagandoli il più tardi possibile, sono bravo, anzi bravissimo…

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