“Loggia virtuosa? Risultato straordinario. Ma A2A e metrò ereditati da Corsini sono un incubo per le casse comunali”

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(d. bacca) Si è trovato a gestire i conti della Loggia in uno dei momenti più difficili per la città. Tagli ai trasferimenti, crisi economica, dividendi in picchiata. Roba da non dormirci la notte. Eppure Fausto Di Mezza, assessore al Bilancio del Comune di Brescia, ha sempre tenuto la barra dritta: conti in ordine e minor tagli possibili ai servizi (“anche se qualcosa è stato toccato”), budget ridotti agli assessorati, clima di austerity negli uffici comunali e operazioni contabili come il passaggio dei dividendi dalla competenza alla cassa all’epoca criticate e oggi “salvifiche” per i conti della Loggia. Il prossimo 19 aprile la cura Di Mezza varrà a Brescia la patente di “comune virtuoso”

Assessore, un bel risultato?
“Un risultato straordinario e fondamentale, di cui siamo molto soddisfatti. Brescia è l’unico capoluogo di provincia ad essere stato premiato. La maggior parte degli enti “virtuosi” sono piccoli comuni. Per questo credo si possa dire che Brescia ha avuto il miglior bilancio d’Italia dal punto di vista dei canoni: applichiamo la Tia più bassa d’Italia, siamo il secondo comune meno caro per l’addizionale Irpef e non abbiamo aumentato l’Imu”.

Essere comune virtuoso vi dà un bonus di 23 milioni. Che significa?
Non si tratta di nuove risorse in arrivo da Roma, ma della possibilità di spendere i nostri soldi finora bloccati dal patto di stabilità. Abbiamo una maggiore autonomia e flessibilità. In concreto, potremo effettuare pagamenti per 23 milioni in più.

Per far quadrare il bilancio di previsione 2012, servono però 71 milioni di alienazioni
Sì, anche se il premio dei 23 milioni ci dà più margine e forse basterà qualcosa meno: a bilancio abbiamo indicato che 16 milioni dovranno arrivare dagli immobili, 55 dalle partecipazioni societarie.

Per gli immobili c’è un elenco dettagliato, a partire dal mercato dei grani, e per le società?
Ho proposto all’opposizione di discuterne insieme. Loro ci hanno già dato alcune indicazioni. Cercheremo di trovare una soluzione bipartisan. L’obiettivo è ripetere l’operazione dello scorso anno, quando abbiamo alienato la nostra quota in Serenissima nel momento di massimo valore del titolo. Se lo avessimo fatto oggi, avremmo perso molti soldi o non avremmo trovato un compratore.

Si è parlato di A2A, Centropadane, Centrale del Latte, Omb, Ortomercato…
Di certo questo non è il momento di vendere A2A, il valore è al minimo storico, sarebbe sbagliato. Centropadane senza concessione autostradale, scaduta a settembre, vale poco. Stiamo cercando di capire che farà l’Anas. Su Ortomercato e Centrale il dibattito è aperto mentre Omb non è in vendita.

Torniamo ad A2A. La questione dividendi ha messo in crisi il bilancio comunale. Voi ne avevate previsti 33 milioni, ne arriveranno solo 11.
Sì, ma avevamo anche preparato le contromisure. Venerdì scorso il ragioniere capo ha dichiarato il “disequilibrio” del bilancio di previsione. Questo ci consentirà di coprire il buco di 22 milioni con le risorse – 28 milioni – dell’avanzo di amministrazione del 2011. Inoltre il riconoscimento di comune virtuoso ci consente di non avere contraccolpi in seguito a quest’operazione, dal momento che l’avanzo trasferito ci avrebbe creato difficoltà con il patto di stabilità.

Resta il nodo dividendi. Lei ha detto che un anno il sacrificio si può anche fare, ma che non è pensabile che i dividendi non arrivino (o ne arrivino così pochi) anche in futuro.
A2A per il Comune di Brescia deve essere una risorsa. Lo è se è in grado di generare risorse che vanno a finanziare i servizi sociali, altrimenti la maggioranza pubblica della società avrebbe poco senso. Per questo anche attorno alla multiulity è in atto un dibattito politico sul suo rilancio industriale che garantisca maggiore redditività ai comuni.

I rapporti con Milano come sono?
Sono buoni. C’è un patto di sindacato, noi pretendiamo il rispetto di quelle norme. Non ci sono piaciute alcune fughe in avanti dell’assessore Tabacci che ha divulgato al mercato notizie sensibili. Notizie che dovevano restare riservate. C’era anche un patto morale che parlava di mantenimento dei dividendi. Al tempo della fusione l’allora sindaco Corsini scrisse una lettera a tutti i bresciani garantendo che i dividendi non sarebbero diminuiti.

Cosa rimprovera a Corsini?
La fusione con Milano ha una responsabilità politica ben precisa. E’ stata un’operazione affretta, che non ha valutato a dovere alcuni nodi, come Edison, che oggi ci costa una minusvalenza di 440 milioni. Dal punto di vista finanziario con A2A e la metropolitana Corsini ci ha lasciato in eredità una situazione da incubo.

Pochi giorni fa per la metropolitana sono arrivate nuove risorse da Roma.
Sì, grazie all’impegno del sindaco Paroli, dell’ex sottosegretario Saglia e del ministro Passera. Ma quando siamo arrivati ci siamo trovati a gestire un debito gigantesco, che era stato tenuto sotto il tappeto e che poi è esploso, proprio come avevamo sempre denunciato. La metropolitana è un debito da 400 milioni. I 71.6 milioni sbloccati dal Cipe ci consentono di dare un po’ di respiro alle casse di Brescia Infrastrutture (quelle risorse andranno a tagliare il nuovo mutuo da 164 milioni sottoscritto a inizio anno dalla società proprietaria dell’infrastruttura per completare il finanziamento dell’opera, ndr). Ma ora sarà importante intercettare il maggior numero di passeggeri in modo da attutire i costi di gestione, altro problema di non poco conto.  

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  1. Le responsabilit&agrave ; politiche su A2A e Metrobus sono note e di diversa natura, ma prima di parlare di una "cura Di Mezza" si dovrebbe ricordare che la precedente Amministrazione lasciò in eredità un bilancio non d’oro, ma di platino, sul quale chi è subentrato ha potuto non poco far conto. L’incubo finanziario fa evidente riferimento alla previsione di flussi monetari in entrata totalmente smentita dalla drammatica realtà congiunturale privata e pubblica. Ma si dovrebbe analizzare anche i flussi monetari in uscita e parlare, prima o poi, di priorità assurde o di costi sfuggiti al controllo, ovviamente negli ultimi tre anni.

  2. La precedente amministrazione lasciò in eredità 400 milioni di buco sulla metropolitana. Debiti per i quali neppure si preoccuparno di prevedere una copertura, inoltre un contenzioso e riserve per 600 milioni di euro sempre sulla metropolitana. Tuttei cosette oggi sistemate grazie alla giunta Paroli. Avevano a disposizione ogni anno 60-80 milioni da A2a e cosa hanno fatto di questo bel tesoretto? L’hanno sprecato senza fare opere utili alla città, non si è visto un solo metro quadro di verde e neppure si contano strutture sportive, musei o quant’altro, in compenso, finita la legislatura Corsini ha regalato ai milanesi A2a cosicché la città perdesse la sua cassaforte. Grazie a questa lungimirante operazione ora i dividendi sono 11 milioni dagli abituali 80. E i cittadini pagano… fossi nei precedenti amministratori starei davvero zitto e ringrazierei Di Mezza dei risultati e della professionalit&agrav e; con cui gestisce il Bilancio.

  3. "non si è visto un solo metro quadro di verde e neppure si contano strutture sportive, musei o quant’altro": per fortuna su queste cose non si querela, per cui è facile spararle grosse… Parco Tarello di quanti ettari è? Per dire la prima che viene in mente, sufficiente a far chiudere il becco a chi starnazza. Poi a me di Corsini e compagni interessa poco; tantomeno di Paroli e compagni. Però ciascuno potrebbe sostenere i propri beniamini con argomenti un po’ più convincenti delle "sparate". .. farebbe certo miglior figura…

  4. L’incubo dei Bresciani e dei Lombardi è, da poche ore, quello di essere governati da un partito indagato e perquisito in tutta Italia, con sospette collusioni nientemeno che con la ndrangheta. Leggete i titoli di tutti i giornali e televisioni, ovviamente tutte testate comuniste.

  5. A Di Mezza va riconosciuto di aver lavorato bene. Era sicuramente più facile fare un bilancio quando ogni anno ti arrivavano le vagonate dei dividendi di a2a e lo Stato non ti tagliava ogni mese qualcosa. Per cui tanto di cappello. Dopo di che spese come il parcheggio sotto il castello o la sede unica si potevano evitare in questo momento, così ne avrebbe beneficiato anche il bilancio. Ma queste credo siano scekte più di Paroli che di Di Mezza

  6. Come l’incubo di tutti i Cittadini governati da tutti i partiti che, TUTTI, presentano profili di disonestà e nessuno può chiamarsi fuori, neppure sel o idv che governano in poche realtà( vedi Gubbio ad esempio).

  7. sempre colpa degli altri vero? forse anche i meriti sono dutti degli altri..visto che questa giunta non ha conclusi nulla in 4 anni!

  8. Sono anni che di mezza ed il mezzo sindaco raccontano palle mostruose. Chi ha concordato con l’Ati una quantità spropositata di riserve quando era chiaramente scritto nel contratto che prima si finivano i lavori e poi si discuteva, eventualmente, di riserve? Chi ha deciso di gestire direttamente la metro da subito e non, come previsto nel contratto, solo dopo 7 anni di gestione dell’Ati? Babbo Natale?

  9. spett.le financial matlreka seguo da un po’ e prima di tutto compliementi per le sue analisi.mi scusere0 la domanda banale, ma secondo lei con un dow jones a 13000 un dax a quasi 7000, il nostro indice dovrebbe stare almeno a 24000 invece fa a fatica a rompere i 17000 quando arrivera’ una correzione su dow e dax di un 15% noi sprofonderemo verso nuovi minimi??questa debolezza mi proeccupa non poco, che ci stiano preparando un altra manovra ammazza italia skiattando i corsi azionari specie delle partecipate pubbliche e poi comprarsele x due soldi???grazie max

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