Ospitaletto, l’ex sindaco Sarnico porta la prefettura in tribunale: subito le elezioni

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Giovanni Battista Sarnico, tramite i suoi avvocati, ha messo in mora la Prefettura ingiungendole di dare immediatamente attuazione alla sentenza del Tar confermata sabato dal Consiglio di Stato, nel senso di ripetere le elezioni subito: il 6 – 7 maggio prossimi con le stesse liste del 2011, con l’esclusione di Forza Nuova. Alla diffida è seguito un ricorso urgente al TAR per ottenere in via cautelare che il decreto di convocazione dei comizi elettorali sia integrato con il nome del Comune di Ospitaletto che altrimenti continuerebbe ad essere commissariato fino alla primavera 2013.

“L’irregolarità della commissione prefettizia nell’aver ammesso la lista di Forza Nuova – si legge in una nota dello stesso Sarnico – ha di fatto reso nulle le elezioni del maggio 2011. Questo errore non è imputabile alla lista civica “Insieme per Ospitaletto” che nel rispetto delle regole è risultata vincitrice delle ultime elezioni”.

“In questi mesi – continua il comunicato – le decisioni più importanti sono state prese nei tavoli dove i rappresentanti del Comune di Ospitaletto erano assenti e anche il lavoro amministrativo è rallentato, soprattutto in questo periodo così difficile per il bilancio dell’amministrazione comunale, le famiglie, i giovani, le aziende e per le importanti trasformazioni del nostro territorio, compresa la questione della discarica Boscostella”.

“In questa situazione dunque – conclude Sarnico – la lista Insieme Per Ospitaletto ha sottoscritto una diffida alla Prefettura di Brescia e al Ministero dell’Interno perché il Comune di Ospitaletto sia inserito nell’elenco dei Comuni che andranno al voto il prossimo 6 – 7 maggio 2012 per il rinnovo del Consiglio Comunale. Convinti che vi siano tutte le condizioni di fatto, e di diritto, per votare nella prossima tornata di maggio, senza perpetrare in modo abnorme la gestione dell’organo straordinario prefettizio fino alla primavera del 2013. La diffida è suffragata dal contestualmente ricorso al TAR di Brescia per il rinnovo immediato delle operazioni elettorali”.

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  1. aldilà delle preferenze "politico-ammin istrative", Sarnico ha ragione…
    chi deve "pagare" è la commissione prefettizia che ha ammesso la lista…ma siamo in Italia…si presentano le liste in comune e va beh..lì accertano solo che ci sia tutta la documentazione necessaria (a volte si inventano regole che non esistono, ma va beh…)…poi il tutto va alle sottocommissioni circondariali, che svolgono la vera e propria verifica…bene..mi chiedo…ma questi "responsabili&q uot; della pubblica amministrazione a chi cavolo rispondono quando sbagliano??? come in questo caso…chi paga tutti questi costi???…

  2. Può essere che sia come dici. Ma in un Paese dove nessuno si assume le sue responsabilit&agrave ;, che dovremmo dire della commissione che ha ammesso la lista di Forza Nuova se irregolare?

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