Trasporto pubblico, il Pd: “La Regione sconfessa Comune e Provincia di Brescia”

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Con un comunicato stampa i consiglieri provinciali del Pd esprimono la propria contrarietà all’incontro avvenuto lunedì scorso tra i rappresentanti di Regione, Provincia e Comune di Brescia sulla gestione del Trasporto Pubblico Locale (Tpl). Di seguito il testo integrale della nota:

 

  Veniamo a conoscenza in data odierna di un incontro tenutosi nella giornata di ieri lunedì 2 Aprile, su richiesta del comune di Brescia, tra le dirigenze di Comune, Provincia e Regione Lombardia, sul tema della procedura per la gara di affidamento del TPL sul bacino provinciale, alla luce dell’approvazione della nuova legge regionale in materia.

Apprendiamo che l’ ’incontro è stato sollecitato dal Comune di Brescia per analizzare la nuova normativa regionale, per verificare la possibilità, del Comune di Brescia stesso, di anticipare i tempi rispetto agli  obblighi posti dalla recente legge approvata.

I dirigenti della Regione Lombardia hanno evidenziato che l’art. 22 (procedure per l’affidamento dei servizi) comma 1 recita:” Nel rispetto delle competenze statali in materia di tutela della concorrenza, l’affidamento dei servizi è disposto dalle Agenzie per il trasporto pubblico locale in conformità alla normativa vigente; ……omiss” e pertanto nessun altro Ente è deputato a svolgere le gare.

Le agenzie del trasporto, prima della gara devono (art 13 comma 1) redigere i Programmi di bacino del trasporto pubblico locale, nei quali (art. 13 comma 2) provvedono alla ridefinizione della rete dei servizi raccordandoli con i servizi di metropolitana e servizi ferroviari regionali.

La Regione nei prossimi mesi dovrà ridefinire le risorse da attribuire ai cinque nuovi bacini di trasporto definendo un costo standard per le varie tipologie di servizio sviluppato sul territorio.

 “Ricordiamo” intervengono i Consiglieri Democratici in Provincia Maltempi e Mottinelli, con i colleghi in Loggia Boifava e Manzoni “ che la Convenzione Loggia-Broletto prevedeva una gara unica per il bacino provinciale della durata di nove anni per bus, pullman e parcheggi di Sintesi spa, lasciando fuori la metropolitana, che per i primi sette anni sarà gestita da Metrò Brescia, società mista tra Brescia Mobilità che esprime il 51 per cento del Cda e Ati appaltatrice (49 per cento). Sembrava che per la prima volta i 30 milioni di chilometri del bacino provinciale, che solo per la Provincia valgono 36 milioni di euro tra contributi regionali e fondi della Provincia stessa (5 milioni) , trovassero un unico gestore, coordinati dal Tavolo di governo della mobilità che anticipa l´agenzia del TPL, voluta dalla legge regionale, per verificare le condizioni di gestione del metrò fra due anni e mezzo, anche per lo sviluppo della stessa metropolitana.”

Ricordiamo che la tanta sbandierata “ innovazione” annunciata trionfalmente da Loggia e Broletto con l’integrazione tariffaria era poi dovuta ritornare in Commissione, per essere poi trasmessa al commissario di Governo per le relative eventuali osservazioni. “

“ Non abbiamo mai negati nostri rilievi critici” continuano i Consiglieri Democratici” ma non pensavamo in tanto dilettantismo. Infatti, tutti gli elementi contenuti nella nuova normativa regionale impediscono, di fatto, che il Comune di Brescia proceda all’indizione della gara prima della costituzione dell’agenzia dei trasporti, alla definizione dei costi standard e alla definizione del nuovo sistema tariffario regionale, invalidando un percorso di mesi.

Sembra inoltre, che i servizi attualmente sviluppati dalle aziende del trasporto pubblico locale sono prorogati per 18 mesi per dare la possibilità alle agenzie di essere costituite ed effettuare i piani di bacino. “

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