Discarica Macogna, via libera del Pirellone. Ora la questione torna in Broletto

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La Regione ha dato parere favorevole sulla compatibilità ambientale della discarica per rifiuti inerti Macogna, a cavallo tra i territori di Cazzago San Martino, Rovato, Berlingo e Travagliato L’autorizzazione definitiva tocca ora alla Provincia, che aveva già dato il suo placet al progetto nonostante la netta contrarietà dei quattro comuni coinvolti (che avevano anche dato vita al Parco sovraccomunale della Macogna, ancora in attesa di riconoscimento da parte della Provincia, per bloccare l’iter della discarica).  

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  1. Da noi invece si autorizza una discarica di rifiuti inerti a 2 km da una identica a Travagliato che non trova materiali da conferire e si rivolge addirittura al mercato toscano! Alla faccia della programmazione urbanistica degli enti superiori, aprendo le porte a altre discariche sugli altri lotti del bacino. Con che faccia infatti Provincia e Regione diranno di no a identiche domande di discarica formulate dagli altri proprietari del buco della Macogna? Come mai invece gli obblighi a cui era condizionata l’escavazione (allargamento strada comunale della Bornadina e realizzazione pista ciclabile) non sono mai stati fatti dai privati ma le autorizzazioni all’escavazione sempre rinnovate? Il settore ha dei grossi problemi. Non c’è la volontà politica di modificare le leggi regionali che lo normano da parte del consiglio regionale. Capisco che ultimamente la maggioranza di Formigoni ha altri problemi ma sono almeno 8 anni che la proposta della modifica della legge regionale 14/1998 avanzata dai Comuni marcisce nei suoi cassetti.

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