Il vescovo ai sacerdoti bresciani: “Il mondo è più grande della parrocchia”. E annuncia il sinodo per dicembre

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L’Unità pastorale è esigenza di una pastorale rinnovata e più aderente al vissuto d’oggi. L’Unità Pastorale deve andare insieme con un impegno di presenza capillare sul territorio e che questa presenza deve assumere forme varie, flessibili, creative, non necessariamente sotto il controllo diretto della parrocchia. La parrocchia non va pensata come l’ambiente totale della vita del credente, ma come luogo necessario d’incontro dei cristiani di un territorio particolare tra loro e col Signore risorto. Sono questi i tre punti toccati ieri sera nella messa crismale del Giovedì Santo dal vescovo monsignor Luciano Monari Monari ha sollecitato a un salto di qualità nel modo di vivere la fede. L’organizzazione delle parrocchie è importante ma c’è qualcosa di più decisivo per la trasmissione del cristianesimo: "Il mondo è più grande della parrocchia e basta un venerdì sera in piazza Arnaldo per cancellare sforzi lunghi di aggregazione parrocchiale".

Il vescovo ha anche annunciato il sinodo a dicembre. “È naturale che la nostra attenzione sia rivolta soprattutto al prossimo Sinodo sulle Unità Pastorali. A Dio piacendo, dopo la consultazione che è in atto nella diocesi intera, intendo presiedere due Assemblee sinodali l’1 e il 7 dicembre prossimo per giungere – se i risultati delle discussioni e delle votazioni saranno positivi – il 9 dicembre a una promulgazione dei testi nel corso di una celebrazione Eucaristica. Sono passati cinquant’anni dall’inizio del Concilio Vaticano II e vorrei che il nostro piccolo Sinodo apparisse come un modo di obbedire a quanto il Concilio ci ha insegnato sulla Chiesa come comunione e sulla corresponsabilità di tutti i battezzati nella Chiesa".  

 

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