Sono 200 gli uffici cittadini aperti durante la pausa pranzo del mercoledì: ecco i nuovi entrati

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(a.c.) Tutto è partito dal Comune di Brescia, che a settembre su sollecitazione dell’assessore alle politiche temporali Claudia Taurisano ha deciso di non chiudere alcuni uffici durante la pausa pranzo del mercoledì. Da allora, quello che fu quasi un esperimento, fino ad oggi si sono via via aggiunti diversi uffici, fino a toccare quota duecento.

Davvero un bel risultato, che rende particolarmente orgogliosa dell’iniziativa l’assessore Taurisano, interventuta ieri alla presentazione delle ultime adesioni al progetto, da parte di Questura, Camera di Commercio, Inpdap, Cgil, Mcl, Acli e Aci. Ma c’è di più. La maggior parte degli uffici, pubblici e privati (ad esempio, oltre al comune, ci sono la Prefettura, Poste Italiane, A2A, gli sportelli di alcune banche e alcune farmacie) ha scelto il mercoledì per l’apertura durante la pausa pranzo, ma altri soggetti hanno esteso l’apertura a tutti i giorni lavorativi. Stiamo parlando di Camera di Commercio, Aci e Mcl, che si sono dimostrati attenti nel coniugare l’attenzione agli utenti ma anche ai propri dipendenti ai quali è stato dato modo di rimodulare l’impegno lavorativo in maniera più flessibile.

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