Orgoglio leghista, oltre 500 bresciani a Bergamo. Cartelli contro Rizzi e Molgora. Contestato il trota

13

“Primo atto delle pulizie di primavera ma non basta di certo. Adesso avanti tutta”, ha scritto ieri sul suo profilo facebook Roberto Maroni. E ieri, proprio per fare pulizia, a Bergamo è andata in scena la serata dell’orgoglio leghista. Almeno 500 i bresciani presenti partiti in pullman (sette quelli organizzati, dal Garda alle Valli, dalla Bassa e dalla città) o in auto. Simbolo della serata la scopa: in tanti sono arrivati ramazze alla mano. E non solo i giovani padani che hanno lanciato l’idea. Espliciti i cori e i fischi contro Rosi Mauro, Renzo Bossi e il cerchio magico. La maglietta dell’evento è quella con scritto “L’è ura de netà fo’ el poler’, cioe’ e’ ora di nettare il pollaio, lo slogan della serata. I militanti bresciani hanno sfoderato cartelli contro Monica Rizzi, di cui in molti hanno chiesto anche l’espulsione, ma anche contro Daniele Molgora. La serata doveva essere l’incoronazione di Roberto Maroni come nuova guida politica del partito. L’ex ministro ha annunciato che il congresso federale si farà entro giugno ma la sua incoronazione è rimasta incerta. Tutto dipenderà da come si muoverà Umberto Bossi. Ieri il suo intervento è stato di certo meno applaudito di quello di Maroni. Tanto che i militanti sembrano sicuri: “Non c´è più dubbio – ha detto Nicola Gallizzioli, capo gruppo in Loggia a Bresciaoggi -. Gli ha passato la bandiera, Bossi ha passato la mano a Maroni…".  

COMMENTI BLOCCATI A CAUSA DELLE RIPETUTE VIOLAZIONI DEL REGOLAMENTO DEL SITO 

Comments

comments

13 COMMENTS

  1. certo, maroni non sapeva ninte di tutto ciò!!!???LUI viene giù dal fico!!ma fatemi il piacere……..siate onesti almeno davanti alle evidenze!!!!

  2. ma chi ha scritto questo articolo…da leghista mi sento offeso. Ieri si è parlato di unità e di sotterrare l’ascia di guerra per gli ideali del nostro popolo e voi scrivete un articolaccio da hooligans…

  3. Quando i magistrati rivolgeranno le loro attenzioni anche ai partiti che sostengono rigor montis?Mai,c’&egrav e; da distruggere l’unico partito all’opposizione…

  4. fantastici questi leghisti,sempre pronti a puntare il dito sugli altri, ora tentano una goffa difesa con i soliti slogan urlati.Possibile che non vi sia una persona tra loro che cerchi di entrare nel merito della questione e che si ponga la domanda : ma chi ha dato l’incarico al tesoriere se non bossi e come padre, come faceva a non sapere dei suoi figli visto che non si muoveva foglia senza il suo assenso? E poi,è mai possibile che non si prenda la completa responsabilit&agrave ; di quanto è successo? E la farsa del complotto?
    Povere giustificazioni per un movimento che ha povere idee!

  5. La tesi del complotto è stata ventilata da Bossi in persona così come sono in molti a indicare nella magistratura "ad orologerìa&qu ot; il vero responsabile dell’inusitato attacco alla Lega. Ma qualcosa non quadra con queste tesi se proprio oggi Maroni ha detto che è intenzione della Lega di costituirsi parte civile in qualsiasi procedimento giudiziario innescato dalle indagini. Dunque, solo schegge impazzite, mele marce nel cesto, singoli mariuoli. Il tutto a me ricorda la caduta della Prima Repubblica e la vicenda dei socialisti: se ne esce solo e comunque con le ossa rotte.

  6. fantastici questi leghisti,sempre pronti a puntare il dito sugli altri, ora tentano una goffa difesa con i soliti slogan urlati.Possibile che non vi sia una persona tra loro che cerchi di entrare nel merito della questione e che si ponga la domanda : ma chi ha dato l’incarico al tesoriere se non bossi e come padre, come faceva a non sapere dei suoi figli visto che non si muoveva foglia senza il suo assenso? E poi,è mai possibile che non si prenda la completa responsabilit&agrave ; di quanto è successo? E la farsa del complotto?
    Povere giustificazioni per un movimento che ha povere idee!

  7. VORREI. VORREI CHE DOMATTINA TUTTI GLI ITALIANI SCENDESSERO IN PIAZZA CON LE SCOPE, LE FALCI, I MARTELLI, LE TUTE BLU E LE CAMICIE BIANCHE, CON I TRATTORI, CON LE RUSPE, CON GLI ANIMALI, CON I FIGLI PICCOLI, CON LE CARTE DEI LORO GUAI FINANZIARI, CON I CONTRATTI CAPESTRO. VORREI LO SGUARDO SMARRITO DEI NOSTRI GOVERNANTI E DEI CAPI DI PARTITO. NON VORREI TUTTAVIA DISORDINI: NIENTE BASTONATE O LANCI DI SASSI. NIENTE VIOLENZA, MA MUTISMO E SILENZIO. SOLO IL ROGO DELLE TESSERE DI PARTITO, POI TUTTI FERMI DAVANTI AL PARLAMENTO COME UN MURO IMPENETRABILE. CON TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE UNITE ALLA NAZIONE. VORREI CHE L’ULTIMO DEGLI ITALIANI PARLASSE AL PARLAMENTO COME SE TUTTO FOSSE UN ULTIMATUM. LACONICO. PERENTORIO. MA TREMENDO.

LEAVE A REPLY