Duecento disoccupati all’assemblea della Cgil. Martedì lo sciopero generale

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Bandiera Cgil
Bandiera Cgil

Con una nota la Cgil bresciana annuncia che anche nella Leonessa martedì si terrà lo sciopero generale contro la riforma del lavoro del governo Monti, e sottolinea che alla sua assemblea territoriale si sono presentati 200 disoccupati, “una piccole parte delle migliaia che negli ultimi mesi si sono rivolti agli uffici della Cgil di Brescia”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

C’è chi è stato licenziato nel 2009 e non riesce più a pagare il mutuo per la casa acquistata qualche anno prima. C’è chi, in Italia dal ’98, ha sempre lavorato come saldatore ma ora, senza lavoro, ha perso la speranza e vorrebbe tornare nel suo Paese. E c’è chi, tra un lavoretto in nero o poco più, prova a tirare avanti pagando bollette e affitti in ritardo. Solo alcune delle storie che si sono sentite oggi nel salone Buozzi della Camera del Lavoro, dove si è svolta un’assemblea alla quale hanno preso parte oltre 200 disoccupati e disoccupate, una piccole parte delle migliaia che negli ultimi mesi si sono rivolti agli uffici della Cgil di Brescia. Un incontro che è servito a dare visibilità al dramma di tante persone colpite dalla crisi e a fornire informazioni sulle forme di sostegno al reddito (poche) previste.

Martedì 17 a Brescia, come in numerose altre provincie italiane, la Cgil ha promosso uno sciopero generale di otto ore contro la riforma del mercato del lavoro del Governo. La manifestazione partirà alle ore 9 dal piazzale Iveco di via Volturno e raggiungerà il piazzale dell’Ortomercato. La riforma del lavoro ha colpito (dopo quella delle pensioni) nuovamente i lavoratori e le lavoratrici. Ha promesso universalità ma ha ristretto diritti, ha promesso più tutele per i giovani ma ha mantenuto tutti i contratti che negli ultimi anni hanno alimentato precarietà e fragilità. È lo stesso Governo che ha risparmiato i grandi patrimoni e i redditi finanziari, ha ceduto di fronte alle corporazioni riottose (farmacisti e tassisti ad esempio) colpendo invece i redditi da lavoro e da pensione.

«Per la crescita del Paese meno tasse per chi lavora, più investimenti, più innovazione, più lotta alla corruzione e all’illegalità». È uno degli slogan che promuove la manifestazione di martedì e che rimette al centro i temi ai quali bisogna dare risposta.

Camera del Lavoro di Brescia

 

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  1. Da un lato dice di tutelare i disoccupati(a parole),dall’altro tutela gli immigrati che sono fra le principali cause della disoccupazione:inuti le fare considerazioni sulla faccia della cgil…

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