Terre di Franciacorta, l’unione dei sindaci per promuovere le eccellenze del territorio

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Con una nota il sindaco di Erbusco esprime la propria soddisfazione per la stipula di un accordo tra i comuni della Franciacorta per la promozione della proprio territorio. Di seguito il testo integrale del comunicato:

 

Se il detto “l’unione fa la forza” è generalmente vero, lo è ancora di più in tempi di crisi e di recessione economica. Per questo i comuni della Franciacorta (Erbusco, Adro, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio di Iseo, Rodengo Saiano e Rovato) hanno deciso di lavorare insieme per lo sviluppo del proprio territorio.

 

Già l’anno scorso i comuni franciacortini avevano partecipato al progetto, sostenuto dalla Fondazione Cogeme Onlus, relativo allo “Studio di fattibilità Terre della Franciacorta”,

finalizzato all’avvio del piano strategico per lo sviluppo socio-economico e culturale del territorio che preveda la partecipazione pubblico-privata nelle azioni e negli investimenti che caratterizzeranno il futuro della Franciacorta.

 

Ora l’impegno di collaborazione è passato alle amministrazioni stesse, ed Erbusco, nella seduta di consiglio del 14 marzo, ha approvato l’accordo di collaborazione che costituisce il primo passo per una gestione associata del territorio tra i comuni della Franciacorta; in tal modo si sta costruendo la “Franciacorta dei Sindaci”, ha commentato il Sindaco Isabella Nodari, “allo scopo di garantire unitarietà e uniformità di intenti e decisioni, per poter parlare alle istituzioni sovralocali in nome e per conto di tutti i comuni coinvolti”.

 

Il patto stipulato fra le amministrazioni pubbliche ha come fine ultimo la volontà di promuovere in Franciacorta un’idea condivisa di sviluppo socio-economico che sia caratterizzato da un miglioramento della qualità della vita e dalla competitività, una strategia che valorizzi il territorio e le sue peculiarità identificando alcune linee guida, e un tavolo di regia tra tutti coloro che concorrono al suo sviluppo, pubblici e privati.

 

L’idea è quella di creare un vero e proprio “Sistema Franciacorta” per rendere più coerenti gli obiettivi di sviluppo e le scelte attuative, migliorando la capacità di attrarre investimenti e intercettando finanziamenti come “sistema territoriale”.

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