A2A, il sistema resta duale. Paroli e Pisapia tagliano gli stipendi del Consiglio di sorveglianza

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Mentre la borsa stringe il cappio al collo ad A2A, i sindaci di Brescia e Milano, Adriano Paroli e Giuliano Pisapia, si sono incontrati per definire il futuro della multiutility. Innanzitutto il sistema manterrà la dualità che l’ha contraddistinto sin dalla fusione, ma cosa ancora più importante gli stipendi dei 23 componenti del Consiglio di sorveglianza e di quello di gestione verranno tagliati a dovere. Nella chiave del risparmio “ad ogni costo” i due sindaci hanno voluto dare un segno forte di sobrietà, specie in un momento nel quale la multi utility sta attraversando un periodo di tempesta su piazza Affari, con un costante segno meno e percentuali di perdita che preoccupano non poco. Alla fine dell’incontro, durato circa un paio d’ore, entrambi i sindaci hanno espresso soddisfazione per le decisioni prese. Quella di ieri, ha annunciato Paroli, sarà solo il primo di una serie di incontri tra Brescia e Milano per decidere le sorti di A2A. Nessuna dichiarazione, invece, sull’andamento  del titolo sui mercati finanziari, che nei giorni scorsi ha raggiunto i minimi storici.
 

 

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  1. A2A lo scorso anno ha perso 500 milioni di euro e cosa decidono? di tagliare qualche centinaio di migliaia di euro ai responsabili di tale perdita. Ma non si vergognano? Ma tutti i componenti, a cominciare dal ciellino Tarantini, non pensano di dover aver un rigurgito di orgoglio e rassegnare le dimissioni? In qualsiasi altro paese del mondo sarebbero già stati cacciati a pedate da molto tempo.

  2. Mentre tutti i settori mondiali dell’energia hanno un aumento nei consumi e pertanto dei ricavi, le nostre Eni, Enel,Enel Green, A2A ecc. sono estrememente penalizzate.Non penso che gli stipendi principeschi ed offensivi dei dirienti siamo i soli responsabili delle spese eccessive. La vera piaga è l’eterna lotta di potere! Sino a quando non di torna al vecchio adagio: chi sbaglia paga, sarà sempre peggio

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