Broletto, incontro con i rappresentanti della Leonessa al Pirellone “per tutelare la brescianità”

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Sede della Provincia di Brescia e della prefettura.
Sede della Provincia di Brescia e della prefettura.

L’apertura della discarica in località Borgo Stella, nel comune di Castegnato, la questione relativa alla chiusura della centrale operativa emergenza-urgenza “118” di Brescia e la paventata soppressione delle sedi distaccate di Salò e Breno del Tribunale di Brescia: questi i punti trattati a Palazzo Broletto nel pomeriggio nella sala Consigliare durante la riunione indetta dal presidente del Consiglio della Provincia di Brescia a cui sono stati invitati a partecipare i Capigruppo provinciali e i consiglieri regionali bresciani. Erano presenti: per la Provincia i capigruppo Giulio Arrighini (Lega Padana), Diego Invernici (Pdl), Antonella Montini (Pd), Luca Pelizzari (Idv), Francesco Mazzoli (Udc) per la Regione Lombardia i consiglieri regionali Vanni Ligasacchi (Pdl), Gian Antonio Girelli e Gianbattista Ferrari (Pd), Francesco Patitucci (Idv) e Gianmarco Quadrini (Udc). Le assenze dei consiglieri regionali erano tutte giustificate.

Sul primo punto, riguardante la discarica “Borgo Stella”, i partecipanti hanno condiviso la necessità di confermare con forza la contrarietà di tutte le parti politiche rappresentate nei rispettivi Consigli. Posizione peraltro già espressa attraverso le mozioni approvate nelle settimane scorse sia in sede provinciale sia in sede regionale. All’unanimità è stato inoltre incaricato il presidente Faustini di fissare un incontro interlocutorio con il sindaco di Brescia Adriano Paroli e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che insieme detengono la quota di maggioranza della municipalizzata A2a che ha richiesto la realizzazione della discarica. Al termine della riunione il presidente Bruno Faustini ha incontrato alcuni rappresentanti del comitato civico “Salute e Ambiente” (contrario alla realizzazione della discarica) per relazionarli sulle posizioni espresse dai rappresentanti politici.

Per quanto riguarda il secondo punto e relativo alla prevista riorganizzazione delle centrali operative di emergenza-urgenza “118” la posizione dei capigruppo provinciali presenti (Pdl, Pd, Idv, Udc, Lega Padana) si è attestata sulle posizioni già espresse in Consiglio. Il Capogruppo del Pdl Diego Invernici e del Pd Antonella Montini hanno ribadito la contrarietà ai criteri seguiti sulla riorganizzazione, in particolare sulla riduzione da 12 a 4 delle sale operative regionali ( Como, Pavia, Milano e Bergamo). Tutti hanno convenuto che la razionalizzazione può essere un progetto condivisibile ma che l’individuazione delle centrali operative si deve basare su dati oggettivi e la provincia di Brescia, seconda solo a Milano,non può essere dimenticata. L´aula ha già approvato nelle settimane scorse, senza l’appoggio della Lega Nord ( assente alla riunione del pomeriggio ) la mozione presentata dal Pdl con la quale si chiedeva al governatore Roberto Formigoni garanzie sul ruolo della nostra provincia nella riforma del sistema di emergenza urgenza in Lombardia. Posizioni ribadite nel pomeriggio a palazzo Broletto. I consiglieri bresciani al Broletto e al Pirellone presenti alla riunione sono compatti nel chiedere una revisione dell’ assetto del sistema di soccorso ed hanno contestato l’azzonamento in quanto lo stesso non prevede una centrale operativa del “118” a Brescia che invece potrebbe servire adeguatamente la zona Est della Lombardia (Brescia, Mantova e Cremona). Durante la riunione è stato dato mandato ai consiglieri regionali di operare affinché venga modificato l’assetto facendo spazio anche a una quinta centrale, quella di Brescia.

Infine, sul terzo e ultimo punto relativo alla chiusura delle sezioni distaccate di Breno e Salò del Tribunale di Brescia, pur non essendo materia di competenza regionale, il presidente Bruno Faustini ha sottolineato la criticità di un provvedimento normativo nazionale che stando ai dati porterebbe a conseguenze negative sul fronte dell’organizzazione e dell’amministrazione della giustizia nel comprensorio bresciano. “Le due sedi distaccate per la loro buona organizzazione hanno mostrato di essere per il territorio funzionanti, funzionali e utili”. Di qui la richiesta da parte dei Capigruppo provinciali di invitare i consiglieri regionali a proporre una mozione a sostegno delle due sezioni.

L’incontro si è aperto alle 12.30 e si è concluso intorno alle 14.30. Tutti i partecipanti, al di là degli schieramenti politici, a riunione conclusa hanno ravvisato in questi appuntamenti fissati dall’Ufficio di Presidenza uno strumento positivo di confronto tra i consiglieri eletti nelle varie assemblee per affrontare alcuni temi bresciani urgenti. “Uno strumento di coordinamento utile – ha concluso il presidente del Consiglio provinciale Bruno Faustini – a tutela della brescianità che a volte è considerata terra di periferia sia dallo Stato sia dalla Regione”.

Presidente del Consiglio Provinciale di Brescia

Avv. Bruno Faustini

 

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  1. fra i principi della brescianità ci sono il lavoro ed il rispetto per il lavoro degli altri. proprio quello che la Provincia di Brescia, appaltando opere che sa di non poter pagare, se non dopo anni e magari dopo il fallimento delle imprese, Vergogna, vergnogna e ancora vergogna.

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