Unicredit rilancia l’eolico tra le aziende bresciane

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Il settore dell’energia eolica in Italia, attualmente poco sviluppato, ha buone opportunità di crescita: sono in aumento, infatti, le imprese operanti nel comparto (soprattutto lombarde e bresciane in particolare) che ne hanno compreso le potenzialità. In certi casi, tuttavia, le ridotte dimensioni e la struttura organizzativa rendono più difficile, per molte di queste aziende, l’accesso tempestivo alle informazioni, necessarie per restare al passo con l’evoluzione delle tecnologie e delle competenze nel settore. Anche a causa di ciò, alcune di loro stentano a uscire dall’area della sub-fornitura di componenti di medio-basso valore, circostanza che le rende poco competitive nei confronti dei produttori che, a parità di competenze tecnologiche, hanno un vantaggio in termini di prezzo.

 

A tutte queste aziende UniCredit ha dedicato “Wind Power”, il workshop organizzato a Brescia in collaborazione con il Consiglio di Territorio Lombardia Est per metterle a contatto con i main player del settore (Siemens e Vestas) e con alcuni ricercatori e docenti universitari (Energy Strategy Group – Politecnico di Milano e CSMT – Università di Brescia). Nel corso dei tavoli di lavoro, presso il Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico, gli imprenditori, tra cui 21 della provincia di Brescia, hanno potuto approfondire le prospettive di mercato, l’evoluzione tecnologica e dei materiali, la struttura attuale e futura della catena di fornitura, il ruolo futuro delle imprese sub fornitrici di componenti e sistemi e le caratteristiche che queste devono avere per essere competitive.

 

“Nel settore dell’eolico le imprese devono necessariamente aumentare il valore dei loro prodotti, passando dalla produzione di singoli componenti alla fornitura di sistemi, al fine di consolidare e migliorare la propria posizione – ha affermato Monica Cellerino, Responsabile per il Territorio della Lombardia di UniCredit.  Per farlo hanno bisogno di conoscere meglio le traiettorie di sviluppo di ogni filiera delle rinnovabili, dal punto di vista produttivo, tecnologico, delle competenze e del mercato. Avere accesso a una serie di informazioni attraverso incontri con gli operatori mondiali è fondamentale perché la loro testimonianza può sicuramente fornire molte utili indicazioni per orientare le scelte strategiche e produttive delle imprese del territorio”.

 

“Siamo molto soddisfatti di questo progetto – ha aggiunto Nicla Picchi, presidente del Consiglio di Territorio Lombardia Est di UniCredit – che rappresenta la prima iniziativa portata avanti sul territorio bresciano dal Consiglio nel 2012. Grazie alla partecipazione dei player mondiali è stato possibile approfondire molte tematiche interessanti quali l’evoluzione tecnologica e dei materiali, la struttura attuale e futura della catena di fornitura, il ruolo delle imprese sub fornitrici di componenti e sistemi e le caratteristiche che queste devono avere per essere competitive sul mercato. La presenza degli esperti nelle tecnologie dell’eolico, inoltre, ha animato il dibattito, facilitando l’approfondimento di aspetti specifici e sollecitando l’emersione di possibili aggregazioni tra le imprese presenti”.

 

Il mercato eolico globale a fine 2011 ha raggiunto una potenza istallata cumulata di 238 GW (prima Cina con 62,7 GW e seconda USA con 46,9 GW). Il tasso di crescita del settore a livello mondiale tra il 2006 e il 2011 è stato del 218%. Il mercato eolico europeo nel 2011 ha raggiunto una potenza istallata cumulata di 97 GW (circa il 40% del totale). Per quanto riguarda le nazioni europee la prima per potenza istallata è la Germania seguita dalla Spagna (da sole rappresentano il 52% della potenza installata in Europa). L’Italia è al terzo posto con una potenza istallata di circa 6,9 GW. Circa il 7% a livello europeo e il 3% su base mondiale. La quota di energia prodotta nel 2011 si è attestata a circa 10 TWh (pari al fabbisogno di 10 milioni di persone). Il tasso di crescita annuo dell’eolico in Italia tra il 2001 e il 2011 è stato del 26%. Il piano nazionale di azione ha posto come target per l’energia eolica in Italia il raggiungimento di una potenza istallata di 12 GW, che corrisponderebbero a nuovi investimenti per oltre 5 miliardi di € da oggi al 2020.

 

In Italia il settore della generazione dell’energia eolica è diviso in due: cresce nel Sud, stenta a decollare nel Nord. Le prime otto regioni per potenza installata (che coprono il 97% del totale) sono localizzate nel Sud del paese, con Puglia, Sicilia e Campania che contribuiscono per circa il 63% del totale. Nel Nord, in particolare in Lombardia la potenza eolica installata è praticamente nulla a causa delle caratteristiche anemometriche. Un nuovo slancio al settore può essere dato dalle nuove generazioni di impianti di piccola taglia, che hanno caratteristiche tecniche tali da renderli efficienti anche in condizioni di ventosità limitata.*

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