Giovedì Diritti per tutti ancora in azione per bloccare uno sfratto

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Con una nota l’associazione Diritti per tutti annuncia un nuovo presidio per giovedì, in via Milano, per bloccare lo sfratto di una famiglia (padre, madre e due bambine), “vittima della crisi e della morosità incolpevole”.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Il proprietario dell’appartamento di Via Milano 64 a Brescia ha rifiutato di accedere ai termini dell’accordo firmato dal Comune di Brescia, Aler, associazioni dei proprietari e sindacati inquilini per la sospensione dello sfratto. L’amministrazione, dal canto suo, ha fatto sapere che se la famiglia sarà buttata fuori dall’appartamento dove abita provvederà a trovare una sistemazione alternativa in una struttura di accoglienza solo alla madre ed alle due bambine, dividendole dal padre: è una soluzione inaccettabile! L’Associazione Diritti per tutti ed il Comitato provinciale contro gli sfratti fa un appello per essere in tanti giovedì 19 aprile in via Milano, per convincere la proprietà ad accettare l’accordo sul contenimento degli sfratti e/o per costringere il Comune a trovare una sistemazione dignitosa per l’intera famiglia, vittima della crisi e della morosità incolpevole. In occasione del precedente accesso dell’ufficiale giudiziario il 21 marzo scorso si erano verificati momenti di forte tensione con gli agenti della guardia di finanza intervenuti che avevano portato a 8 denunce_. Il ritrovo è fissato per le ore 8 al Magazzino 47.

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  1. Siamo in una società civile, se il proprietario ha bisogno della sua casa (magari pagata col mutuo) ha diritto di averla, almeno quanto i suoi inquilini hanno diritto di avere una casa in affitto, che deve garantirgliela il servizio pubblico, non il singolo privato. Altrimenti i signori di diritti per pochi li ospitino a casa loro.

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