Bilancio bocciato per l’istituto comprensivo Sud 1. Scuola commissariata

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I genitori e i docenti bocciano il bilancio preventivo del 2012 dell’Istituto Comprensivo Sud 1 e ne chiedono il commissariamento per bancarotta. La decisione è arrivata dopo una lunga assemblea che ha fatto emergere le criticità economiche degli istituti che fanno parte della Sud 1, vale a dire le scuole Canossi, Crispi, Lamarmora, Bettinzoli , che prevedono 27,700 euro di uscite e solo 6 mila di entrate. Ancora peggio dello scorso anno quando il consiglio approvò  un bilancxio con 36 mila euro di uscite e 30 di entrate. Se anche quest’anno fosse stato approvato, la scuola avrebbe corso il rischio di non poter pagare le supplenze brevi e le imprese di pulizie, di posticipare i pagamenti dei fornitori delle fotocopiatrici, di rinunciare alle gite didattiche degli studenti e ai corsi di alfabetizzazione per gli studenti stranieri, che però in queste scuole rappresentano il 60 per cento della popolazione scolastica.  Da parte loro i genitori hanno sempre finanziato la scuola, anche per l’acquisto della carta igenica e lo stesso Comune, che la foraggiava con 34 mila euro si trova a non poter più corrispondere la somma a causa dei tagli imposti da patto di stabilità. Ora l’istituto comprensivo Sud 1 verrà commissariato e le decisioni finali spetteranno all’Urs regionale.

 

 

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UN COMMENTO

  1. sai che novità… ho frequentato la Crispi e all’inizio di ogni anno scolastico tutti i bambini si presentavano a scuola con la loro brava risma di carta da fotocopie sottobraccio… e alla Bettinzoli le mattonelle dei corridoi si sollevavano lasciando pericolose voragini che in 3 anni non sono mai state riparate… e io la licenza media l’ho presa nel 1996!

  2. La scuola e la sanità non a caso sono nella Costituzione Italiana dei capisaldi di democrazia e diritti da garantire ai cittadini. Quindi, prima di procedere nei bilanci comunali a tagli lineari indiscriminati, bisognerebbe mettere un occhio ai capitoli di spesa inutili e spesso superflui, e ce ne sono molti, per garantire almeno la sopravvivenza dignitosa delle scuole pubbliche comunali.

  3. A fronte dei tanti tagli che il precedente Governo ci ha regalato risulta quanto mai impossibile investire nell’educazione scolastica e questo è il risultato. Sarebbe interessante come ora i genitori e gli insegnanti invitassero la Gelmini a spiegare, in un pubblico incontro, il degrado scolastico post riforma che sappiamo nata solo per far quadrare i conti del fuggiasco Tremonti.

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